Archivio mensile:Giugno 2016

L’importanza di chiamarsi Pd

 di Giuseppe Mazzella

 Il Partito democratico è nato nel 2007 dall’incontro tra le culture socialdemocratica, cristiano-sociale e socio-liberale. Romano Prodi, leader dell’Ulivo, nel corso del 2006, incaricò tredici personalità di spicco del mondo della cultura e della politica (Rita Borsellino, Liliana Cavani, Donata Gottardi, Roberto Gualtieri, Sergio Mattarella, Ermete Realacci, Virginio Rognoni, Michele Salvati, Pietro Scoppola, Giorgio Tonini, Salvatore Vassallo, Luciano Violante e Giorgio Ruffolo, che poi abbandonò per contrasti col resto del gruppo di lavoro nelal stesura del testo) di redigere un Manifesto per il Partito Democratico, utile a enunciare i valori del nuovo soggetto politico. E così… Continua a leggere

Che Dio ci allevi da Allevi

di Paolo Isotta

Giovanni Allevi si vanta dei suoi diplomi di Conservatorio e parla con spocchia di sé come di un compositore di altissima professione; del pari del pianista e del direttore d’orchestra. Come direttore e pianista non fa nemmeno ridere. “In rete” si possono ascoltare sue composizioni e persino leggere sue “partiture”. Si sarebbe tentati di definirlo un artista della presa in giro, tanto sono velleitarie, rudimentali, al di sotto di ogni giudizio, vellicanti una sotto-percezione musicale da minorati Continua a leggere

Una legge vergogna

di Gerardo Mazziotti

Recita il primo articolo della legge numero 897 del 25 aprile 1938. “Gli ingegneri, gli architetti, i chimici, i professionisti in materia di economia e commercio, gli agronomi, i ragionieri, i geometri, i periti agrari ed i periti industriali non possono esercitare la professione se non sono iscritti negli albi professionali delle rispettive categorie a termini delle disposizioni vigenti.” Continua a leggere

La sfiducia crescente

    di Emiddio Novi

Il Pd perde i voti guadagnati alle europee e arretra sulle posizioni del 2013. La leaderschip di Renzi dopo due anni e mezzo è più che usurata. Va anche detto che il premier ha ereditato un partito semi terremotato dal correntismo e dall’affarismo. Il Pd ormai è un aggregato di notabili con le loro truppe cammellate, di borghesi in cerca di ruoli confermatori, di intellettuali bisognosi di incarichi Continua a leggere

Napoli è morta
L’hanno uccisa i napoletani

di Corrado Ocone

I napoletani hanno maturato un profondo risentimento, fatto di vittimismo e sindrome di accerchiamento, da una parte, e di richiesta continua di “risarcimenti”, dall’altra. Lo Stato, pensa il napoletano, ci deve risarcire per quello che ci ha tolto, è un nostro diritto; il futuro non è nelle nostre mani ma in quello di chi ci ha sottratto risorse e gli onori connessi all’essere una capitale Continua a leggere