Archivio mensile:Giugno 2016

Gomorra ha fatto la storia

di Valerio Caprara

Gomorra è un prodotto che lascerà il segno nella storia finora striminzita della serialità televisiva nazionale. I 24 episodi non sono “tecnicamente perfetti”  specie se paragonati ai migliori delle serie americane, ma molto buoni sì e non in base a uno sguardo generico e condiscendente, bensì a strategie di messinscena ben precise, talvolta del tutto innovative e talvolta abilmente citazioniste Continua a leggere

Kiss & Cry

di Mino Cucciniello

 Si è inaugurata la nona edizione del Napoli Teatro Festival Italia che quest’anno per la prima volta  si svolgerà oltre che in città  anche in altre località della Campania e la maggior parte degli spettacoli presenti in cartellone saranno ospitati sui palcoscenici tradizionale della nostra città e non in strutture create per l’occasione come l’anno scorso nella splendida cornice di Castel Sant’Elmo Continua a leggere

Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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L’Europeo delle banane

 di Gianpaolo Santoro

Ora che le abbiamo televiste quasi tutte queste regine d’Europa che razza di calcio ne viene fuori? Povero e neanche bello, povero di gol e povero di idee, tanta gamba e poca poesia, campioni sul viale del tramonto ed una maledetta voglia di nuovi golden boy, voglia che temo resterà insoddisfatta, con Pogba (che non so quanti milioni di euro dicono che valga, cento-centoventi, forse più) sostituito senza rimpianti come il più anonimo e ininfluente dei giocatori, davanti al suo pubblico allo Stade de France, nel suo europeo, quello che dovrebbe essere della consacrazione, il nuovo Zidane o Platini, fate voi Continua a leggere