di Gerardo Verolino –
Altro che Salvini. Da un anno ad avvelenare i pozzi della politica italiana c’è una signora che sembra vivere negli anni ’40 del secolo scorso. Una che, scientificamente, forse in previsione della sua candidatura alle successive elezioni politiche e in spregio alla carica istituzionale che ancora ricopre che avrebbe dovuto farle assumere un atteggiamento distaccato e al di sopra delle parti, non perde occasione per accendere il fuoco di una polemica, quella su fascismo e antifascismo, che sembrava seppellita, morta e sepolta, da un pezzo. Continua a leggere
