Archivio della categoria: Il Napoletano
La Stupenda favola di Toto
Lento, ancora più lento del solito era il passo di Toto (Naldi) quel mattino. Continua a leggere
Da Radical Chic
a Radical Kitsch
Tutti uguali! Giacca di tweed con le toppe di pelle e montgomery e sciarpe persino al mare, per lui; jeans skinny, scarpa bassa, poco trucco, capello come appena alzata dal letto, per lei. Continua a leggere
E’ tornato il Marchese del Grillo
“Ah… me dispiace, ma io so’ io… e voi non siete un cazzo!”
(Marchese Del Grillo a dei popolani arrestati, citazione di “Li soprani der monno vecchio” di Giuseppe Gioacchino Belli) Continua a leggere
Il quadrato del Sator
In un numero sorprendente di reperti archeologici sparsi un po’ per tutta l’Europa, è stato trovato un misterioso quadrato con incise le parole latine sator, arepo, tenet, opera, rotas. Continua a leggere
L’autostrada delle Sòle
Diciamolo pure: noi meridionali siamo fieri dei tanti record negativi che quasi quotidianamente riusciamo a produrre. Continua a leggere
Il mare non bagna i Palazzi
“Basta ca ce sta ‘o sole, ca ‘nce rimasto ‘o mare, na nénna a core a core, na canzone pe’ cantá…”. Quante volte abbiamo canticchiato questo ritornello, magari sulla spinta di delusioni più o meno cocenti. Continua a leggere
Cutolo, carcerato a vita
Quando gli chiedevano se prima o poi si sarebbe deciso a parlare, magari svelando i segreti dei rapporti ambigui con apparati dello Stato, rispondeva dalla gabbia con un sorriso sardonico. ”Io faccio il carcerato…”. Continua a leggere
Rocco, Sanremo
e la terra dei fuochi fatui
Al di là dei giudizi estetici facilmente irridenti a proposito del vincitore del Sanremo giovani di quest’anno, bisogna chiedersi cosa c’è dietro al fenomeno rap di cui Rocco Hunt rappresenta , se non il maggiore, sicuramente una figura emergente. Continua a leggere
Un eroe piccolo piccolo
“Mi chiamo Filippo Nocerino, ho cinquantacinque anni e dall’età di quindici sono nel mondo dell’edilizia: fino al 2000 ho sempre pagato il pizzo, consapevole del fatto che, per lavorare nelle nostre zone, devi considerare la tassa della tranquillità un’uscita fissa nel bilancio della tua azienda”. Continua a leggere

