Archivio della categoria: Il Napoletano

Grazie Cavaliere
altri cento di questi processi

di Frank Cimini

Auguri Cavaliere (per noi lo sei sempre), auguri sentiti e sinceri. La cronaca giudiziaria un “cliente” come te l’avrà mai più. Udienza dopo udienza passarono 22 anni e non è ancora finita. A Milano e altrove causa spezzettamento per ragioni di competenza c’è il Ruby-ter mentre s’annuncia un Ruby-quater. Ecco, presidente Berlusconi basta questo dato: per un pelo di quella lana siamo a quattro processi, un record mondiale Continua a leggere

Ilary meglio di Hillary…

di Valerio Caprara

Hillary ha vinto il primo round televisivo per le presidenziali americane? Sarà. Di certo Ilary ha vinto il Grande Fratello del calcio ed ha parlato come la Lupa, sfogandosi a cuore aperto contro il tecnico ed il presidente.  Come se non fossero bastate le randellate di un ciclonico Toro (a proposito, che classe la standing ovation del pubblico per l’illustre veterano),  il sottoscritto ossessivo tifoso romanista ha dovuto subire anche quelle inferte dalla signora Blasi al già precario equilibrio di una società ormai gestita più con i bollettini della Borsa che con il fuoco della passione. Continua a leggere

Beppe spazza via le stelle

di Eduardo Palumbo

Fermi tutti, d’ora in poi ci penso. Passo indietro, passo laterale? Ma neanche a pensarci: Beppe Grillo spariglia tutto e tutti e si riprende il movimento, senza clic e senza primarie. Palermo, una nuova svolta, una mossa decisiva, forse necessarie, per porre fine al gioco delle correnti, le invidie di prime e seconde donne, leader e leaderini. Basta. Nasce il movimento ad 1 stella, prima che vada tutto a scatafascio Continua a leggere

Rondi, l’Andreotti del cinema

di Valerio Caprara

E’ scomparso Gian Luigi Rondi. E’ innegabile che la competenza scientifica, la capacità organizzativa e l’appeal esercitato nei confronti delle maggiori celebrità del cinema internazionale hanno sempre accompagnato il percorso di Rondi che, in ogni caso, è stato un gradino al di sopra dei sospetti politici e dei giudizi contrastanti. Era l’Andreotti del cinema Continua a leggere

Salvo Nastasi?
Non si può restare Muti

di Paolo Isotta

Salvatore Nastasi nominò se steso commissario al Teatro dal 2007 al 20104 ; e nella qualità effettuò imponenti lavori di restauro, costati, si dichiara, sessantacinque milioni: quelli che gl’indotti chiamano “ristrutturazione”. In effetto di distruzione tali lavori vanno chiamati: giacché, incurante delle voci degli storici dell’arte e degli uomini di cultura che lo supplicavano di non farlo – e secondo me proprio perché tanto autorevolmente s’era tentato di dissuaderlo: per mostrare che solo lui comandava – egli fece distruggere la cassa risonante che si trovava sotto il palcoscenico. Ora sotto di esso c’è il cemento. La sala è diventata sorda

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