Archivio della categoria: Il Napoletano

Ecco la Caltaolimpiade

di Ernesto Santovito

E’ ufficialmente partita la grande caccia a cinque cerchi del 2024. Olimpiadi e Paraolimpiadi. Sul tavolo, anzi sul computer, del Comitato olimpico internazionale (Cio) sono arrivate le pennette driver con i dettagli: Budapest, Los Angeles, Parigi e Roma, giocano a carte scoperte, le città candidate scoprono il velo con le risposte agli ottanta quesiti loro rivolti per rispondere a tutte le esigenze della più grande manifestazione sportiva Continua a leggere

Il canguro & lo struzzo

di Eduardo Palumbo

Fallisce la mediazione. E fallisce anche il colpo di mano. Il canguro, questa volta, non viene subito passivamente. Ed allora si cambia. Dal canguro si passa allo struzzo, meglio mettere la testa sotto la sabbia e non votare. La notte porta consiglio, e chissà cos’altro ancora. Il capogruppo di sinistra unita De Petris propone il rinvio della seduta. I falchi della Cirinnà che da giorni invocano il voto, cambiano idea: il Senato decide lo slittamento Continua a leggere

Il boss dei Bossi

di Manuela d’Alessandro

A casa Bossi si parla poco. Non si spiegherebbe altrimenti come sia possibile che in due processi distinti, ma con lo stesso tema, le versioni di papà Umberto e dei figli risultino così diverse. Il punto è quello delle spese personali per false lauree in Albania, multe e altro che sarebbero state sostenute coi soldi del partito. Accusa per la quale Riccardo Bossi, il figlio maggiore di Umberto, ha scelto di essere processato col rito abbreviato, mentre il senatur e Renzo ‘Trota’ Bossi sono a giudizio con rito ordinario Continua a leggere

Sanremo, all’ultimo Stadio

di Carlotta D’Amato

L’edizione numero sessantasei del Festival di Sanremo è stata vinta dagli Stadio, con “Un giorno mi dirai”. Vecchie conoscenze dell’Ariston. “Non mi sembra vero. Questo teatro l’ho amato e odiato. Un paio di volte siamo arrivati ultimi. Mai e poi avremmo pensato di vincere il festival”. Sono le prime parole pronunciate da Gaetano Curreri leader e voce degli Stadio (che si sono aggiudicati anche il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla) Continua a leggere

Sanremo, all’ultimo Stadio

di Carlotta D’Amato

L’edizione numero sessantasei del Festival di Sanremo è stata vinta dagli Stadio, con “Un giorno mi dirai”. Vecchie conoscenze dell’Ariston. “Non mi sembra vero. Questo teatro l’ho amato e odiato. Un paio di volte siamo arrivati ultimi. Mai e poi avremmo pensato di vincere il festival”. Sono le prime parole pronunciate da Gaetano Curreri leader e voce degli Stadio (che si sono aggiudicati anche il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla) Continua a leggere

Zizou? No, Zaza. Il sorpasso

di Adolfo Mollichelli

E una sera, all’improvviso, si riscoprì la legge (dura lex) dello Stadium dove il Napoli non ha mai vinto. Sconfitta amara. Allo spirare di un match comandato per lunghi tratti. Vince la Juve con un gol di Zaza il pazzo (leggera deviazione di Ghoulam) e si prende la vetta della classifica. Quindicesimo successo consecutivo per Allegri. A Sarri che non è Beethoven non riesce la nona

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Sanremo, San Valentino e…Sangria

di Carlotta D’Amato

Mentre a Cuba Papa Francesco abbraccia il patriarca Kirill da questa parte del mare a Sanremo Enrico Brignano, tanto per essere originale, abbraccia il tema della paternità (che “non è da tutti”). Cosa dire? Fra nastri arcobaleni e papà d’ogni tipo, era meglio quando erano solo canzonette. Ed ora ci aspetta un week end di terrore fra Sanremo e San Valentino. Meglio una Sangria Continua a leggere

Il silenzio è d’oro

di Angelo Vaccariello

All’affondo del cardinale Angelo Bagnasco “l’augurio che la libertà di coscienza venga “promossa con una votazione a scrutinio segreto” ha risposto ventiquattro ore dopo Matteo Renzi “Il voto segreto lo decide il Parlamento e non la Cei. E lo dico con stima per il cardinal Bagnasco”. Scaramucce. Conflitti ed ingerenze sono stati ben altri. Basta ricordare, ad esempio, le accese battaglie dei referendum su divorzio e aborto, sulla legge 40, la cosiddetta “procreazione medicalmente assistita”, il caso “Eluana Englaro” e l’eutanasia

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