di Carlo Paolo Visconti
Non solo Oriana. C’è un’altra donna che non ha mai avuto paura di gridare il suo sdegno, di andare controcorrente nel fiume del conformismo del politicamente corretto (“ la forma più radicale di lavaggio del cervello che i governanti abbiano mai imposto ai propri sudditi“) nel tentativo di difendere la cultura del Vecchio e addormentato Continente, nell’alzare il dito contro la sfrenata immigrazione, la retorica della multicultura, dalle facili, insensate molto spesso, accuse di razzismo, la libertà di dire che lo Ius Soli è errore enorme, che è un’usanza di tremila anni fa quando un emigrante arrivava per caso su un terreno che non era il suo e lo si vuole applicare oggi quando riguarda spostamenti di milioni di persone… Continua a leggere
