Archivio della categoria: Il Napoletano

25 aprile/ Liberiamoci

di Gerardo Mazziotti

Non è vero che siamo un popolo di santi, poeti e navigatori. Siamo un popolo rissoso, livoroso, rancoroso, portato alla contrapposizione, spesso allodio. Un carattere che si manifesta quotidianamente nella vita politica di questo disgraziato paese e che trova il suo momento di maggiore intensità il 25 aprile, quando si celebra la così detta “ Festa della Liberazione dal nazifascismo”.

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Il partigiano Pert

di Sandro Pertini

Lungo è il cammino percorso dai patrioti italiani per riconquistare la libertà e questo cammino non ha soluzioni di continuità, perché la Resistenza, a mio avviso, non è un fatto storico a sé stante, ma è stata la continuazione della lotta antifascista. I patrioti che, sotto la dittatura, si sono battuti forti solo della loro fede e della loro volontà, partecipano alla lotta armata della Resistenza. Continua a leggere

Riecco la fontana del carciofo
Recuperata la targa di Lauro

di Mino Cucciniello

E’ nata perché venne bocciata dal Consiglio Superiore delle Belle Arti la fontana di Monteoliveto. E siccome Achille Lauro era un sindaco che non rinunciava a realizzare le sue iniziative e voleva una fontana a piazza Trieste e Trento, dalla mattina alla sera affidò l’incarico della progettazione di una nuova fontana agli ingegneri Carlo Comite, Mario Massari e Fedele Federico. Nacque così la fontana del Carciofo. Continua a leggere

Cimitero Mediterraneo

di Gianpaolo Santoro

Settecento, novecento. Chissà. Ma a questo punto che importa? Bambini, donne, intrappolati come topi. Sognavano la felicità, cercavano un futuro ammucchiati nella stiva, là dove stanno i disperati dei disperati, accucciati uno addosso all’altro, i figlioletti in braccio alle mamme e l’odore di nafta forte, intenso che accompagnava questo maledetto viaggio per l’inferno. Eccoli ora in mare, ecco il cimitero Mediterraneo. Continua a leggere

Pompei & pizza
Renzi lancia la sfida

di Eduardo Palumbo

Dal vertice con Obama a quello con De Magistris. Vita da Premier. Renzi a Napoli per scoprire Pompei, fissare qualche idea su Bagnoli, promettere impegno e solidarietà per gli operai dell’Italsider, per rilanciare la “paternità” della pizza nella globalizzazione. Una mezza giornata, intensa, toccata e fuga. Ad aspettarlo anche De Luca che cerca ancora una parola amica. Continua a leggere