Archivio della categoria: prima-pagina

Separati in casa

di Gianpaolo Santoro

Dicono che soltanto nei giorni di Estimate, la Regina Elisabetta era stata d’umore più nero. E neanche l’annuncio della seconda gravidanza di William e Kate e l’affetto degli inseparabili Candy e Vulcan (i suoi due amabili corgi, ricordate c’erano anche nel memorabile sketch della Regina con James Bond nella cerimonia d’apertura dei giochi olimpici di Londra 2012…)  sono riusciti a donarle il sorriso. Continua a leggere →

L’euretico

 di Eduardo Palumbo

Emiliano Brancaccio, 42 anni, napoletano, professore associato di Fondamenti di Economia politica, presso l’Università del Sannio. Divisa d’ordinanza dell’intellighenzia del terzo millennio, giacca scura su maglietta nera (mai cravatta ) sempre molto compito, forse intristito, snocciola dati e previsioni che effettivamente hanno poco da far sorridere. E’ un napoletano poco napoletano, non fa nulla per accattivarsi la platea, come se amasse più coltivare nemici che amici. Dire che è un euro scettico è riduttivo. Già, perché lui non è mai salito sul carro dell’euroentusiasmo, anzi. Continua a leggere →

Il califfo buono

di Gianpaolo Santoro

In questi giorni in cui non si parla d’altro che di tale Abu Bakr al-Baghdadi, (fra tanti ice bucket challenge, ci vorrebbe davvero per lui una doccia gelata per placargli i sanguinari bollori) leader dell’Isil, califfo alla guida di un emirato a cavallo tra la Siria e il nord dell’Iraq. L’uomo che nei cuori folli e nella speranza malata di sconfiggere l’odioso Occidente ha ormai soppiantato Ayman al-Zawahiri, l’egiziano che guida al-Qaeda e che se ne sta rintanato nell’area al confine tra Pakistan e Afghanistan, senza spargere platealmente sangue, odi e rabbia nel nome dello Jihad, della guerra santa. Continua a leggere →

Amici miei

 di Gianpaolo Santoro 

Qualcosa del genere s’è vista soltanto ai tempi di Don Ciriaco. C’era un periodo che Roma venne invasa dagli irpini, li riconoscevi subito, facevano quadrato, erano timidi, dimessi ma anche ambiziosi e arroganti, inconfondibili con quell’accento che faceva tanto provinciale… Si sentivano a loro agio veramente soltanto alla Rai, dove Biagio Agnes, il potentissimo direttore generale, il papà di Saxa Rubra, naturalmente irpino e demitiano, regnava incontrastato. Ma erano altri tempi. Continua a leggere →

Per non morire di Pil

 di Gianpaolo Santoro

Nel primo trimestre del 2014 in Italia il rapporto tra debito pubblico e Pil è salito dal 132,6 al 135,6 per cento. Rispetto all’anno scorso il rapporto debito/Pil è cresciuto di 5,4 punti percentuali. Nell’Unione europea e nella zona euro, in rapporto al Pil, il debito pubblico italiano è secondo solo a quello greco, che alla fine del primo trimestre era al 174,1 per cento. Continua a leggere →

Travestiti da italiani

di Gianpaolo Santoro

La Fiat è americana, l’Alitalia degli emirati arabi uniti. La birra Peroni sudafricana, Galbani francese. La Bianchi, quella della biciclette di Girardengo, Coppi  e Gimondi svedese, la Ducati e la Lamborghini tedesche. Gancia è sovietica, Cinzano americana. Krizia cinese, Fendi, Gucci e Pomellato francesi. Valentino  è della famiglia araba reale del Qatar. Continua a leggere →