di Giovanni Pasàn
Quante volte abbiamo sentito “l’Italia ora è percepita in modo diverso a livello europeo e mondiale”? Quante volte ci siamo sentiti dire che ora si guarda all’Italia in modo diverso? ” Spesso, spessissimo. Continua a leggere
di Giovanni Pasàn
Quante volte abbiamo sentito “l’Italia ora è percepita in modo diverso a livello europeo e mondiale”? Quante volte ci siamo sentiti dire che ora si guarda all’Italia in modo diverso? ” Spesso, spessissimo. Continua a leggere
di Ettore Lupo
Il grido è uno ed uno soltanto “unions”. La coalizione di Landini, si riappropria subito delle radici, quella prima forma di aggregazione di lavoratori che nacque nel 1824 in Inghilterra, quasi duecento anni fa. Sindacato, facciamo soltanto sindacato. Ma è una moneta a due facce, lo capirebbe anche un bambino. Su una faccia il sindacato, sull’altra un nuovo partito. Di sinistra, quella vera, quella vecchia con le bandiere rosse e gli operai davanti a tutti. E velenoso è lo schiaffo di Landini. “Il governo Renzi peggio di Berlusconi” Continua a leggere
di Gerardo Mazziotti
“Annullate l’assoluzione per Silvio Berlusconi“ aveva detto il Procuratore generale della Cassazione Eduardo Scardaccione ai supremi giudici. E li aveva invitati a “ rinviare gli atti alla Corte d’Appello di Milano per un nuovo processo che, nel confermare la condanna per i reati di “concussione” e di “prostituzione minorile”, ridetermini l’entità della condanna”. Continua a leggere
di Ernesto Santovito
Così doveva essere e così è stato. La Camera ha approvato il decreto legge sulle riforme costituzionali che prevede il superamento del bicameralismo paritario e le modifiche al titolo V della Costituzione, in tema di competenze tra stato e regioni. Continua a leggere
di Giuseppe Crimaldi
Parla, anzi no. Anzi sì. In quel lucido delirio che lo accompagna da sempre Raffaele Cutolo riesce a interpretare se stesso persino meglio di quanto non abbia fatto Ben Gazzara, che pure nel personaggio era riuscito a entrarci magnificamente in quel bel film tratto da un libro di Jo Marrazzo. Continua a leggere
di Angelo Vaccariello
Non c’è voluto molto per capitolare. Qualche summit, un po’ di minacce, il sali e scendi della borsa di Atene e lo spettro di una bancarotta davanti agli occhi. Sono stati questi gli ingredienti che hanno portato il “comunista” Tsipras ad arrendersi davanti agli alleati europei. Continua a leggere
di Gianpaolo Santoro
Mi sento come Al Pacino in ogni maledetta domenica, ha detto Matteo Renzi, quello che diceva che ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini. Strano, dovrebbe casomai sentirsi come Vito Corleone in un altro film di Al Pacino il Padrino, quello che diceva gli farò un’offerta che non potrà rifiutare. Già perché lui proprio così ha fatto con l’elezione per il Quirinale, un’offerta che non si poteva rifiutare. O Mattarella o Mattarella. Continua a leggere
di Gerardo Mazziotti
Non c’è peggior nemico dell’ex. Diventa livoroso, rancorso e cattivo più di qualsiasi avversario politico. L’avvocato Carlo Taormina, ex deputato ed ex sottosegretario berlusconiano, ha raccontato recentemente a “ Piovono Rane” , un sito su facebook, che le “ leggi ad personam” le ha scritte lui. Continua a leggere
di Eduardo Palumbo
Appuntamento a sinistra. Sabato, il giorno di San Valentino, può nascere un grande amore, il nuovo partito della sinistra italiana antiliberista, quello che ha ritrovato forza, gioia e convinzione dopo la vittoria di Tsipras in Grecia.
di Ottorino Gurgo
L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, soprattutto per il modo in cui è avvenuta, sta provocando effetti a dir poco dirompenti, un terremoto che va al di là di ogni previsione e che appare destinato a modificare profondamente il quadro politico del nostro paese. Continua a leggere