Archivio tag: De Magistris

Serve un sindaco normale

 di Giulio Di Donato

Va bene l’onestà, è una condizione ineludibile, ma diventi l’equità il valore cui ispirare l’azione di governo in una città che presenta diseguaglianze spaventose, oltre che sociali, fisiche, di luoghi, di ambiente. Per farlo bisogna partire dalle periferie, la vera corona di spine, le piaghe infette eppure ricche di potenzialità positive. Napoli si aspetta che De Magistris si assuma le sue responsabilità ed affronti le questioni più spinose che vanno dal quotidiano, trasporti, traffico, rifiuti, sicurezza, a quelle della trasformazione urbana e metropolitana Continua a leggere

L’illusione ottica della politica

 di Antonello Grassi

Se in politica e nelle elezioni prevale il cosiddetto voto d’opinione, il Pd è spacciato. Il risultato elettorale è determinato dalle maggioranze non politicizzate.Né va sottovalutato iche, al tempo dei social, le minoranze attive hanno una capacità di mobilitazione che va oltre il loro ambito. Sicché l’indubbio successo dei m5Stelle è il frutto di una illusione ottica Continua a leggere

Virginia e Chiara. Renzexit

 di Gianpaolo Santoro

Roma-Torino-Napoli, Raggi-Appendino-De Magistris. Il Paese si ritrova stordito, frastornato, imbambolato dopo una domenica di finta estate con la gente che cammina sulle acque come fece qualcun altro, ma questa volta non è un miracolo, la passerella vera è quella delle urne: spira forte, sempre più forte il vento della ribellione antirenzista. Una prova generale per il referendum Costituzionale Continua a leggere

La svolta

di Giulio Di Donato

Cosa serve oggi ad una città afflitta da gravi problemi, vecchi e nuovi? Napoli ha bisogno di accendere il motore e fare concreti passi avanti perché in fatto di investimenti ed occupazione è l’ultima in Italia tra le città capoluogo di regione. In democrazia per cambiare bisogna votare. Se non lo facciamo oltre ad essere pessimi cittadini compromettiamo il presente ed il futuro nostro e dei nostri figli Continua a leggere

Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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Napoli è morta
L’hanno uccisa i napoletani

di Corrado Ocone

I napoletani hanno maturato un profondo risentimento, fatto di vittimismo e sindrome di accerchiamento, da una parte, e di richiesta continua di “risarcimenti”, dall’altra. Lo Stato, pensa il napoletano, ci deve risarcire per quello che ci ha tolto, è un nostro diritto; il futuro non è nelle nostre mani ma in quello di chi ci ha sottratto risorse e gli onori connessi all’essere una capitale Continua a leggere