di Paolo Isotta
La faccenda del cordolo in pietra ancorato a terra col massetto, della quale hanno parlato i giornali e che culmina oggi, è l’ennesima fra le troppe che toccano il nostro Lungomare e la Villa Comunale Continua a leggere
di Paolo Isotta
La faccenda del cordolo in pietra ancorato a terra col massetto, della quale hanno parlato i giornali e che culmina oggi, è l’ennesima fra le troppe che toccano il nostro Lungomare e la Villa Comunale Continua a leggere
di Milena Miranda
Diciamo che dovrei poter essere considerata quasi un’esperta, essendo “nata politicamente” con le primarie che Renzi perse nel 2012, quando sul territorio costituimmo i primi Comitati. E lo dico perché cerco di dimenticare che nel 2011 ho avuto una prima parentesi con l’ancora (e spero davvero per poco) sindaco de Magistris. Ma torniamo alle cose serie: le primarie del Pd a Napoli Continua a leggere
di Milena Miranda
Perché Antonio Bassolino Sindaco di Napoli? Per molti motivi…ne posso elencare qualcuno, o comunque quelli che sono i motivi che hanno portato me, “renziana della prima ora”, o meglio “leopoldina”, innamorata della mia Città, a decidere di sostenerlo. Continua a leggere
di Gerardo Mazziotti
Gli annunci di Renzi, i ricorsi di De Magistris, i programmi del commissario Nastasi. L’infinita odissea di Bagnoli. Ma qualsiasi idea si abbia in testa tre sono i punti irrinunciabili: la rimozione della colmata, il recupero della balneabilità e la demolizione di pontili Continua a leggere
di Mino Cucciniello
Il teatro è un luogo di magia. E la conferma la si è avuta all’apertura della nuova stagione all’Augusteo. La prima senza Francesco Caccavale, l’anima di quel palcoscenico. Per aprire la stagione “Non ti pago” di Luca De Filippo, commedia di suo padre Eduardo. La percezione mia è di molti altri è che Francesco fosse ancora dietro le quinte per vedere che tutto procedesse nel migliore dei modi. Del resto il teatro è magia, o no? Continua a leggere
di Ottorino Gurgo
C’è fermento nelle sedi dei partiti. Mancano circa sette mesi (poco più o poco meno) e un elevato numero di italiani sarà chiamato alle urne per un turno amministrativo di tutto rispetto che include, tra le altre, le tre principali città italiane: Roma, Napoli e Milano.
di Gerardo Mazziotti
C’è chi ipotizza l’esistenza di un sistema di comando che genericamente viene denominato Poteri Forti. Un organismo situato al di fuori e al di sopra della democrazia. Subito vengono in mente alcune celebri organizzazioni mondiali avvolte dall’alone del mistero non per i componenti (tutti potentissimi e appartenenti ad una Super Casta) ma per quello che davvero fanno. Si ripetono i nomi di Buildenberg e della Trilateral Commission. Si riuniscono periodicamente ma non trapela mai nulla. Mistero. In Italia abbiamo conosciuto la P2, loggia massonica che operava nella massima riservatezza con liste di affiliati che nessuno conosceva. Segreti, complotti, interessi sconosciuti: i politici ad ogni fallimento incolpano i fantomatici poteri forti, ma nessuno dice apertamente che cosa siano. Un alibi buono per tutte le stagioni. Nessuno fa nomi e cognomi, nessuno dice quali siano, chi siano. Poteri forti, poteri storti, poteri morti: ha twittato Ferrucio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, disarcionato perché poco renziano. Chissà. Una riflessione di Gerardo Mazziotti.
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di Lidio Aramu
Luigi De Magogistris entusiasmato dagli applausi e dalle incitazioni dei suoi supporter, commemorando le Quattro giornate ha pronunciato uno dei suoi soliti categorici ed audaci imperativi: “Noi lotteremo sempre, il popolo napoletano è un popolo che sa lottare. Lotteremo e non mollerò mai.” Continua a leggere
di Franco Di Mauro
Duecento uomini in più per la polizia, ripristino di 300 apparecchiature di video sorveglianza. Il ministro degli Interni Alfano ha inteso così sottolineare che “Napoli è in cima alle priorità del governo perché è una grande città che merita una grande risposta in termini di sicurezza”. A Napoli si spara ogni giorno. In queste ore in un conflitto a fuoco sono stati uccisi due banditi nel corso di una tentata rapina a Ercolano. In alcune zone (come Ponticelli e il rione Traiano, ma non sono le sole) un abitante su tre è pregiudicato. “La camorra è parte costitutiva della società a Napoli, questo è ormai un dato centenario” ha detto Rosy Bindi qualche giorno fa scatenando la reazione del sindaco De Magistris e del Governatore De Luca. Un dibattito aperto. Continua a leggere
di Marco Catizone
Homo novus, ecce homo, prosaico vulgo vuole che ogne scarpa addeventa scarpone, e il vanto dei forti, degli eletti, dilava in quotidiano frangersi di flutti e riflussi, col “Sindaque du Role”, il Maire Partenopeo, l’aranciotto de Magistris, che da incognita politica s’è disvelato in politicante di razza mediatica doc., propalatore eccelso di boutades tres charmant, di slogans peripatetici in giro per i social networks, tweeter addicted in frenesia da pollice opponibile. Continua a leggere