di Adolfo Mollichelli
Il Napoli cala il poker anche in Europa. È una storia infinita. E bella. Lezione ai campioni danesi del Midtjylland. Apre Callejon, doppio Gabbiadini, chiude Higuain. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Il Napoli cala il poker anche in Europa. È una storia infinita. E bella. Lezione ai campioni danesi del Midtjylland. Apre Callejon, doppio Gabbiadini, chiude Higuain. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Sotto il cielo di Napoli sono sfiorite le viole. Sarri si beve un bel bicchiere di Porto e dimezza il distacco dalla Fiorentina del portoghese Paulo Sousa, accorciando la classifica verso l’alto. Insigne ed Higuain i goleador, in mezzo la rete del momentaneo pareggio del croato Kalinic.
di Adolfo Mollichelli
La Milano da bere, il Napoli l’ha gustata davvero. Prima vittoria esterna in campionato dopo quella in Europa, Varsavia o cara. Lo zio Maurizio dà una lezione pratica al buon Sinisa, suo convinto estimatore. Segna Allan, ancora lui. Segna Insigne, sempre lui, due volte. Segna virtualmente Higuain con il piede di Rodrigo Ely, ole’. Azzurro tenebra, per i rossoneri (per caso, erano quelli della Lucchese?). Una goduria, per dirla alla Totò. Tempi duri per i berluscones in mutande bianche. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Bello di notte, il Napoli dipinge graffiti nella porta del Legia Varsavia. Dopo i cinque gol al Bruges, battuti i polacchi col più classico dei punteggi (2-0) anche se sta stretto. Due reti stupende, Mertens di testa, udite udite, e slalom sontuoso di Higuain: saltati tre uomini e palla nel sette alla sinistra di Kuciak, portiere di buon livello. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
La partita della vita la vince il Napoli. Battuta la Juve, relegata sempre più giù in classifica. Azzurri che raggiungono quota nove punti, zona che può e deve essere un trampolino di lancio verso orizzonti nobili di classifica. Continua a leggere
di Adolfo Mollchelli
Certo che zio Maurizio (Sarri) sta cominciando a divertirsi con il giocattolo ricevuto in regalo per il compleanno. E così si cala nei panni del vendicatore e rispedisce a casa i quasi tutti neri di Lotito. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Dagli applausi ai fischi di delusione e rabbia. Il San Paolo dei pochi intimi prima si esalta poi si deprime. Resta un punto soltanto e l’amarezza per una vittoria che dopo il primo tempo sembrava scontata, si trattava soltanto di quantificare il numero dei gol dopo la doppietta stupenda di Higuain in mezzora. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Sarri stecca la prima. Il Napoli si arrende al Sassuolo. In vantaggio
subito con Hamsik cede nel finale. Dura poco il Napoli modello Empoli.
Poi, c’è soltanto confusione. E cambi che sembrano prove generali.
Verso le scelte migliori. Che verranno, almeno si spera.
di Mimmo Carratelli
Nessuna ossessione per Benitez. Una parte della tifoseria (come definirla diversamente nel nostro caso?) ha ancora il madrileno nel cuore e nella mente. Non ci sarebbe niente di male se la nostalgia per Rafa non si trasformasse in molti casi in un più accentuato scetticismo sulla “svolta” con Sarri. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
S’è conclusa la quarantaquattresima edizione della Copa America, il più antico torneo per Nazionali: novantanove anni di storia, e di storie infinite. Il Cile s’è laureato campione per la prima volta. Battuta ai rigori (4-1) l’Argentina, quattordici titoli in bacheca, uno in meno dell’Uruguay. Una finale, disputatasi nello stadio Nacional di Santiago tristemente famoso negli anni della dittatura di Pinochet. Per mesi, quello stadio divenne una prigione lager per migliaia di oppositori del regime. Continua a leggere