Archivio tag: Salvini

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La notte dei lunghi fratelli

di Emiddio Novi 

All’alba del 24 marzo Matteo Salvini è riuscito a recuperare Berlusconi alla ragione e a fargli capire che i suoi cortigiani come sempre lo stavano portando a una sconfitta disastrosa. Gianni Letta è ripiegato silenzioso e ossequioso. Lui quando ha visto  Salvini  presentarsi in piena notte a casa del cavaliere ha capito che la calunnia della pugnalata alle spalle non funzionava più e improvvisamente è diventato avaro di parole e di gesti. Continua a leggere

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Due Camere, vista governo

di Gerardo Verolino

Quando qualche mese fa accerchiarono la Camera dei deputati a Montecitorio, i grillini, sapevano già dove li avrebbe portati la loro sommossa. Non a rivoltare l’Italia come un calzino per usare la terminologia in voga alla Procura di Milano all’epoca di Tangentopoli. O ad aprire le istituzioni come una scatola di tonno per affidarsi all’espressione del padre di Di Battista. O mandare tutti a fare in culo, dal celebre slogan dei Vaffaday, per riformare l’impalcatura dello Stato dalle fondamenta. O a cambiare l’andazzo della vecchia politica politicante fatta di conciliaboli, caminetti, patti della crostata, inciuci e accordi di varia natura per attuare la loro politica coerente (“governeremo da soli col 51%!”) senza compromessi con nessuno di quei partiti che loro consideravano alla stregua di criminali. Continua a leggere

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Pacco, doppio pacco e Bernini

 di Emiddio Novi   

Il Cavaliere spalleggiato da Letta e da tutta l’area aziendal-moderata decide di giocare il tutto per tutto. E pur essendo reduce da una sconfitta elettorale cerca di riaffermare e rafforzare il suo comando sullo schieramento. Comando ultimativo e esclusivo. Qui non si tratta della candidatura di Romani, un uomo legato al Cavaliere da sempre. Anche per affinità televisive. Continua a leggere

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Le rughe di Silvio

di Ottorino Gurgo – 

 Era inevitabile che al centro dell’attenzione post-elettorale fosse la clamorosa sconfitta del Pd con le conseguenti dimissioni di Matteo Renzi dalla segreteria del partito. Ma c’è un’altra sconfitta, provocata dal risultato delle urne che, pur non attirando in egual misura l’attenzione dei media, va sottolineata ed è destinata ad incidere considerevolmente nei futuri sviluppi della situazione politica: è quella di Silvio Berlusconi. Continua a leggere

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Salvini, Di Maio e il bluff

 di Emiddio Novi -

Salvini deve chiudere in un angolo i Cinquestelle. Lo può, lo deve fare. I grillini sono un partito finto sovranista, finto populista, finto eversivo. È un prodotto del mondialismo arancione. Come Occupy Wall Street, Podemos, Tsipras e altri movimenti simil populisti. È un mix di militanza sinistra, di parole d’ordine della destra populista e di una flessibilità inciucista e truffaldina. Continua a leggere

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Salvati da Salvini

di Gerardo Verolino -

 Bisogna comunque esser grati alla generosità di Silvio Berlusconi se, a 82 anni e con la possibilità reale che avrebbe avuto di fregarsene altamente di tutto rintanandosi nel suo impero-harem-mondo dei balocchi di Arcore, si è immolato in una campagna elettorale (proprio come fece trent’anni fa quando la gioiosa macchina da guerra occhettiana era pronta a festeggiare la sicura vittoria) che ha consentito a Forza Italia di raggiungere il 15 per cento circa che, sommati ai voti delle altre compagini di centro-destra, ha garantito ancora uno scampolo di dialettica democratica nel nostro Paese. Continua a leggere

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Volevo una stella per i disabili

di Carlo Alberto Paolino

 “Ho incontrato lo sport ed è stato amore a prima vista, ho avuto una grande opportunità che mi ha regalato tanti titoli Italiani, tante medaglie, la straordinaria partecipazione al Trofeo dei Sette Colli nel 2008 con la rappresentativa nazionale, la voglia di aiutare tanti disabili spronando gli animi dei nostri politici nazionali troppo sordi per cambiare le cose. La mia fama di nuotatore per il sociale è stata più forte delle medaglie vinte. Le mie battaglie sono quelle di tutti, sogno un Paese migliore. Ed è cominciato così il mio impegno politico.” Continua a leggere

Corteo Macerata

La marcia su Roma
Il marcio su Macerata

di Gerardo Verolino

Un matto comincia a sparare a casaccio su degli uomini di colore per “vendicare”, nel suo distorto modo di vedere, la barbara uccisione di una ragazzina per mano di un nigeriano. Immediatamente le organizzazioni della sinistra più estrema decidono di organizzare una manifestazione “anti-razzista” nella località, Macerata, ma anche in altre città d’Italia, dove sono accaduti i due terribili fatti di cronaca chiamando a raccolta le forze “sane e democratiche” della nazione. Continua a leggere