Archivio mensile:Gennaio 2015

La terza guerra mondiale

di Giovanni Pasàn

“Conquisteremo Roma, spezzeremo le vostre croci e schiavizzeremo le vostre donne, ad Allah piacendo”. Neanche cento giorni si leggeva questo sulla rivista web “Dabig” che cita il portavoce dell’Isis, Abu Mohamed al-Adnani.  E con un fotomontaggio  una bandiera nera, il vessillo dell’Isis veniva aizzato a San Pietro. Continua a leggere

Operazione di guerra. Uccisi i tre terroristi

di Giovanni Pasàn

La Francia è in guerra. Siamo in guerra. Per  tre qiorni Parigi è stata in mano ad un gruppetto di jihadisti. Regna il terrore. Da est ad ovest, la città è in ginocchio. La prefettura di Parigi ha ordinato la chiusura di tutti i negozi nel rione ebraico di Parigi, e soprattutto in Rue de Rosiers. Ma interi quartieri asserragliati, scuole chiuse, strade bloccate, mezzi di trasporto paralizzati. E’ guerra, siamo in guerra. Poi il doppio assalto e l’uccisione dei tre terroristi. Continua a leggere

Questo vuoto rituale
della napoletanità

di Lidio Aramu

E’ calato il sipario su quella che è stata definita, non senza una punta di veleno razzista, una sceneggiata di massa. Il feretro abbandona il palco mentre il Largo di Palazzo riprende l’aspetto abituale. Il brusio scema, ma nell’aria si percepisce ancora l’eco dei commenti dettati dalla straordinaria partecipazione di popolo. Sull’onda del “quanti eravamo” qualcuno legge in quel numero un ritrovato desiderio del popolo napoletano di dar vita ad una moderna società coesa da valori condivisi. Continua a leggere

Quella quasi guerra
per l’isola che non c’è

di Giuseppe Merlino

Pare che il primo a sbarcare sull’isola fu il capitano Sanhouse il 2 agosto 1831, piantò la bandiera inglese sull’isola, che denominò isola di Graham. Poi anche i francesi rivendicarono l’isola ed il 29 settembre 1831 issarono la bandiera francese sull’isola, denominandola Julia. Poi arrivarono anche gli austriaci a piantare la loro bandiera. Ma poi arrivarono i Borboni… Continua a leggere

Disonorevole

di Gerado Mazziotti

Anch’io mi auguro che il 2015 sia l’anno in cui il nostro paese uscirà dalla drammatica crisi economica, verrà ridotto drasticamente il debito pubblico, cesserà la corruzione, la giustizia verrà amministrata in tempi brevi, la criminalità organizzata sarà debellata, la nostra classe politica riuscirà a eleggere il presidente della Repubblica al primo scrutinio e farà in tempi ragionevoli le riforme annunciate e che sia l’anno in cui il Jobs Act attirerà gli investimenti e aumenteranno la produttività e i posti di lavoro. Continua a leggere

Napoli, il segreto è Hamsik

di Mimmo Carratelli

La prima ora di gioco a Doha e l’intera partita di Cesena confermano quello che si è sempre saputo. E’ Marek Hamsik che può rendere irresistibile il Napoli. La sua visione di gioco, la velocità delle esecuzioni (quando non fa il girotondo con la palla nelle sue gare mediocri), il tocco essenziale, la corsa a tutto campo, la capacità di “cucire” il gioco e ribaltare il fronte, la tecnica naturale che nutre le sue giocate sono proprie del calciatore che fa la differenza. Continua a leggere