Archivio mensile:Ottobre 2015

I cipressi in provetta
in duplice filar

di Franco Esposito

Migliaia di alberi falcidiati dall’epidemia, molti abbattuti. In Toscana non accadeva da vent’anni. Aggredita dall’epidemia, la campagna ha cambiato colore: dov’è più il verde antico, intenso e fascinoso, un piacere per gli occhi e la mente? È quasi sparito, un po’ qui un po’ lì. Dappertutto, a ben vedere, non a Bolgheri però. Il celebre viale a cui si lega l’immagine del cipresso. Continua a leggere

Il colpo d’Ala di Renzi

 di Eduardo Palumbo

Uno dopo l’altro i tasselli del mosaico si intrecciano alla perfezione. Il puzzle di Renzi comincia a prendere chiaramente forma, la vecchia balena bianca (con qualche macchiolina rosa, tanta dc, un pizzico di sinistra) si sveglia da un lungo letargo, un Partito democratico riveduto e corretto, dove gli ex comunisti stanno ai margini, sempre di più fuori dalle leve di comando, perennemente sull’uscio della porta, un piede dentro, l’altro fuori, l’angosciosa sensazione di fare solo tappezzeria a via del Nazareno. Continua a leggere

Nell’anno del Visone

 di Mino Cucciniello

 Quando Michael Jackson e Lionel Richie lanciavano “We Are the World”, la mobilitazione del mondo per l’Africa che moriva di fame un giovane ragazzo di Quarto, tutto estro, cuore e fantasia, cominciò a disegnare i suoi primi modelli, a realizzare la sua prima collezione. Era il 1985, cominciava l’attività di Alessio Visone. Una lunga favola napoletana. Continua a leggere

Menzogna Mezzogiorno

 di Angelo Vaccariello

Molti giornali meridionali danno grande spazio ad una dichiarazione del ministro per l’Economia, Piercarlo Padoan. Eccola: “Nella manovra 2016 ci sono meccanismi per permettere alle Regioni di spendere 5 miliardi di euro di cofinanziamento nazionale, che diventano 11 con la leva finanziaria, di cui 7 miliardi dedicati al Mezzogiorno. La loro spesa dipende dalla capacità progettuale delle Regioni, ci vogliono progetti validi e anche noi dobbiamo imparare a farlo meglio, magari assieme agli imprenditori”. Continua a leggere

Calcio rosa ma con le palle

 di Ernesto Santovito

Facile, troppo facile la battuta: è un calcio femminile ma con le palle. Messa in conto anche la facile, troppo facile eventuale accusa di sessismo. Troppe le disparità col calcio maschile, a cominciare dall’esistenza del vincolo sportivo (cioè una sorta di contratto a vita con cui sono legate le calciatrici alla propria società) all’impossibilità di firmare contratti di più anni.  E’ ora di cambiare. Continua a leggere

I nuovi banditi

 di Pietro Ostellino

Rischiamo di essere alla vigilia dell’instaurazione di un regime privo di un minimo di etica democratica e disposto invece a usare qualsiasi mezzo per mostrare il proprio potere e per colpire i propri avversari, ovvero chi non ne fa parte. Non siamo ancora – a settant’anni dalla caduta del fascismo – una democrazia stabile e matura. Al contrario, siamo un regime infarcito di leggi e leggine il cui solo scopo è quello di ricordare al cittadino che, di fronte allo Stato e a chi lo rappresenta, è un suddito e come tale è trattato.

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Napoli parallela

di Gerardo Mazziotti

La Carta di Atene del 1932 conserva tutta la sua validità nonostante il tempo trascorso. Elaborata da Le Corbusier introduce, tra i punti dottrinari approvati anche dai Ciam (Congressi Internazionali di Architettura Moderna), un principio in grado di rivoluzionare la cultura e la prassi urbanistica dei nostri tempi. Il pedone deve potere usare strade a lui riservate, diverse da quelle destinate alle auto e ciò costituisce una riforma radicale del traffico urbano. Continua a leggere