Archivio mensile:Ottobre 2015

Le grandi bugie sul Mezzogiorno

 di Angelo Vaccariello

 Ad agosto, dopo i dati Svimez, ricordate l’annuncio roboante di Renzi? “Il Sud è una priorità del Governo, però basta piagnistei”. Si parlò di un “piano per il Mezzogiorno” di ripristinare il ministero per il Mezzogiorno. Che fine ha fatto questo piano? Mistero. A conti fatti il Governo non destina che pochi spiccioli al Meridione. Vergogna. Continua a leggere

Noi italiani, loro renziani

 di Giovanni Pasàn

Cercasi anti Renzi, disperatamente. Il quadro politico italiano ormai va prendendo sempre più forma: da una parte il Pd secondo Matteo, più una sinistra democristiana che un partito socialista, l’invocato Partito della nazione, così cadono anche i sospiri nostalgici dei figli di Bandiera Rossa, dall’altra la destra tutt’altro che moderata di Matteo Salvini, modello lepeniano, molta pancia e poca diplomazia. In mezzo c’è quel che è rimasto di Forza Italia, ormai un partito che va dissolvendosi, evaporando , elettori in libera uscita che cercano un nuovo punto di riferimento, movimento o partito che sia partito. Continua a leggere

Zumba chi può…

 di Carlotta D’Amato

 L’Italia è il Paese che ha più palestre in Europa, circa 7500. Negli ultimi 15 anni l’incremento è stato notevole. Palestre piccole sganciate dalle grandi catene che da noi coprono soltanto il 5 per cento della domanda. E aumenta la richiesta di centri specializzati per bambini, anziani, donne. Dieci anni fa i frequentatori delle palestre erano 4 milioni, oggi superano gli otto milioni. Una volta c’erano  aerobica, body building , oggi imperversano Zumba, strike zone, fit rugby, antigravity. Una serie di discipline sta ridisegnando il settore. Cambiano le strutture, i corsi, gli attrezzi. Quello che non cambia sono i tipi da palestra. Non c’è niente di peggio che prendersi troppo sul serio mentre si suda in modo indecente tra le grinfie di un personal trainer. Il discorso vale per gli uomini, i più assidui frequentatori della sala pesi, così come per le donne, che si dilettano piuttosto in esercizi aerobici o di fitness. Continua a leggere

La profetessa inascoltata

 di Giuseppe Mazzella

Ho già avuto modo di affermare che l’elezione di Jeremy Corbyn  a leader del Partito Laburista inglese contiene segni positivi per il ritorno a politiche pubbliche per lo sviluppo ed il lavoro dopo un buon trentennio di  politiche liberiste all’insegna di “ meno Stato e più mercato” dove il termine più usato ed abusato è stato “ liberalizzazione”. Continua a leggere

Una giornata particolare

 di Mino Cucciniello

L’eccezionale apertura per solo quattro ore della storica biblioteca dei Girolamini (160 mila volumi religiosi e laici, numerosi manoscritti del Seicento, ventisei “Legature Canevari”, oltre seimila composizioni e opere musicali) ha scatenato una irrefrenabile, inaspettata voglia di cultura fra i napoletani. Una lunga interminabile, composta fila per poter accedere alla biblioteca, ha scandito una giornata particolare, una “Domenica di carta”. Continua a leggere