Archivio mensile:Dicembre 2015

La bella addormentata

di Eduardo Palumbo

Bella, orgogliosa, arrogante. Tronfia, sicura, fiera. Sa che non potrà mai essere sfiduciata (ed è finita così) ed allora si prende la scena a modo suo. Da regina del Giglio magico. Arriva anche a dire che è consapevole di attirare invidie ed antipatie, perché è una donna che a 34 anni fa il ministro e per carità, non fatele sapere che Giorgia Meloni, a fare il ministro ci è arrivata a 31 anni… Protagonismo rosa, altro che quote rosa. Continua a leggere

L’amore è una cosa meravigliosa

di Carlotta D’Amato

La virata è brusca e sostanziale. Una controrivoluzione. Siamo passati bruscamente da “Cinquanta sfumature di grigio” a “L’amore è una cosa meravigliosa” la colonna sonora di milioni di innamorati.  Le nuove generazioni sembra siano meno disponibili alla promiscuità sessuale, all’infedeltà e alla ricerca di partner occasionali su Internet. Sarà vero? Continua a leggere

Yeshùa

  di Ottorino Gurgo

Perché fu decisa la morte di Yeshùa il Nazareno? Hanan il grande patriarca, ormai ritiratosi dalla vita pubblica, consegna al figlio Gionata, appena divenuto grande sacerdote, un memoriale in cui spiega le vere ragioni che indussero il Sinedrio a sostenere presso Ponzio Pilato, Procuratore di Roma la condanna di Yeshùa. Continua a leggere

Le nuove Kessler

di Alessio Buccafusca

Chi non conosce i gemelli Jiri e Otto Bubenicek, due anime danzanti, entrambi primi ballerini, uno del Dresden Semperoper Ballet e l’altro dell’Hamburg Ballet? Oppure chi non ha sentito parlare dei Les Twins, nome d’arte dei gemelli omozigoti Laurent e Larry Bourgeois (“Lil Beast” e “Ca Blaze”) ballerini di hip pop, coreografi e modelli francesi? Ed ancora, un tuffo nella memoria, chi non ha sentito parlare o non ricorda Alice ed Ellen Kessler, più note a tutti come le gemelle Kessler le gemelle della danza che poi divennero l’icona dei sogni erotici dell’Italia degli anni sessanta?

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La morale sinistra

 di Antonello Grassi

 C’è lo scrittore di sinistra (Aldo Nove ndr) che, a proposito del poveraccio che si suicida dopo essere stato colpevolmente indotto a fare un investimento ad alto rischio, dice: io non lo avrei mai fatto, e sentenzia: “La cosa di chi si suicida perché ha perso tutti i risparmi mi lascia raggelato. Che cazzo sono ‘sti risparmi? Se la religione è l’oppio dei popoli, il culto dei soldi ne è il cianuro”. Continua a leggere

Il Papillon del calcio

di Ernesto Santovito

Vent’anni fa il terremoto. Con la sentenza del 15 dicembre 1995/170 la Corte di Giustizia, dando ragione a Jean-Marc Bosman , stravolse le regole sul tesseramento dei giocatori. Da allora il calcio non fu più lo stesso. Anzi tutto lo sport professionistico e semiprofessionistico non fu più lo stesso. Una evasione di massa dalle galere contrattuali dei club, la fine della schiavitù se pur dorata dei calciatori, le società finirono con l’essere proprietarie del presente e del futuro degli atleti. Bosman come Henri Charrière, Papillon. Continua a leggere