Archivio mensile:Luglio 2016

Sbirro bianco, odio nero

 di Tonino Ferro

 Dallas è una città simbolo, è la città dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy.  Ora Dallas è anche la presa di coscienza della riesplosa questione razziale.  Una manifestazione, slogan, canti, un corteo: nella notte di giovedì il popolo nero protestava contro gli ultimi gravi abusi della polizia nei confronti dei neri. Improvvisamente gli spari di un fucile di precisione, abbattuti undici agenti di polizia, di cui cinque morti all’istante. C’era un vendicatore degli afroamericani, Micah Xavier Johnson Continua a leggere

Le grandi manovre Ue

di Marcello Lala

E’ evidente che con l’uscita del regno unito dalla Ue diventa ancor più importante la linea dei Balcani. Ed ancora più importante e strategica l’affermazione di una posizione filo europeista dei balcani occidentali ed in particolar modo della Serbia. Una operazione che parte da lontano ma che ora ha visto un’accelerazione improvvisa Continua a leggere

Donna Sophia

 di Valerio Caprara

C’è da sempre un labile confine tra napoletanità e napoletaneria, cioè tra nobiltà e intelligenza di pensiero, esuberanza d’animo, arguto scetticismo popolare e sguaiatezza faziosa, ribellismo stereotipato, campanilismo d’accatto. E c’è poi Sophia Loren, cittadina onoraria di Napoli Continua a leggere

Il bluff di Matteo

 di Ottorino Gurgo

 A volte la politica assume aspetti paradossali, si muove, cioè, secondo logiche contraddittorie, incongruenti, all’apparenza irragionevoli. Dice Matteo Renzi: l’Italicum, cioè la nuova legge elettorale, non si tocca. E, attestato su una linea di assoluta intransigenza, respinge la proposta di quella parte, meno rigida, dell’opposizione, che sarebbe disposta ad appoggiare o, quantomeno, a non contestare il via libera alla riforma costituzionale renziana nel prossimo referendum di ottobre; referendum  che il presidente del Consiglio ha trasformato in una sorta di ordalia, vale a dire in una prova decisiva per stabilire la sopravvivenza o meno del suo governo.

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Veti, voti, vate

di Gianpaolo Santoro

 Uno, dieci, cento Pd. Il Nazareno come Nassiriya. Siamo in un talent o siamo nella vita reale? L’interrogativo si insegue dopo la rappresentazione del parlamentino democratico che ha oscillato tra il dramma e la farsa, senza mai prendere completamente le sembianze dell’una o dell’altra, che poi è l’esatta immagine di un partito confuso che vanta almeno una mezza dozzina di personaggi in cerca di un nuovo autore Continua a leggere

E’ nato prima l’ovulo o il reato?

   di Manuela D’Alessandro

 “Finché in vita – ha detto il presidente del Riesame Cesare Tacconi  – il corpo umano non è una cosa e si differenzia dalle cose mobili e immobili. Così gli organi e le parti del corpo vivente (tra cui gli ovociti) non possono essere considerati cose mobili riconducibili alla normativa dei reati contro il patrimonio. Le parti del corpo diventano mobili solo una volta separate ma non fanno parte del corpo vivente”

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