Archivio mensile:Luglio 2016

Italians Brexit

  di Carlotta D’Amato

 Ed ecco l’Inghilterra nuovamente due volte donna. Proprio come ai tempi di Margaret Thatcher, la lady di ferro. Theresa May, è il nuovo primo ministro inglese. In giacca blu, gonna gialla, il suo inchino davanti alla Regina Elisabetta è la foto del dopo Brexit: l’Inghilterra in mano a due donne, un salto indietro nel futuro. E a sancire la scelta dell’addio all’Unione europea il ministero degli esteri è andato a Boris Johnson, il vulcanico ex sindaco di Londra dal ciuffo alla Trump Continua a leggere

La questione mafiosa

di Corrado Ocone

La mafia è paradigma e sintesi della “questione meridionale”. Non è facile che un popolo, anzi una massa amorfa di gente ridotta a bestie, che per secoli è vissuta all’ombra di sovrani, signorotti, boss, capibastone, e da ultimo di uno Stato visto come una semplice mammella da cui attingere risorse; non è facile per un popolo siffatto riscattarsi Continua a leggere

Tacco otto a Downing Street

di Carlo Alberto Paolino

Ventisei anni dopo torna una donna a Downing Street, ecco Theresa May la nuova Margaret Thatcher, la lady di ferro del terzo millennio. Sessanta anni, un compito da far tremare le vene dei polsi, pilotare l’Inghilterra fuori dall’Europa. Così come ha deciso il referendum. Perché “Brexit è Brexit”, e non è uno slogan. E’ il programma del futuro, del cambiamento. E detto da una sostenitrice, se pur non appassionata, del “Remain” assume un significato diverso Continua a leggere

Sostiene Portogallo

di Adolfo Mollichelli

 Alé le Bleus? Rien ne va plus! Chissà dove è finito il bus tricolore con la scritta Campioni d’Europa che avrebbe dovuto portare in giro per i Campi Elisi Napoleone Deschamps e la sua truppa. La Francia spocchiosa fregata in casa sul più bello dal Portogallo che dodici anni fa subì sorte identica inchinandosi alla Grecia: Lisboa antigua y amarga. Casa, perfida casa. Portugal campeao, Fernando Santos (subito) entrenaidor con laurea in ingegneria elettronica che entra nella storia Continua a leggere

Gli Stati disuniti d’Europa

di Corrado Ocone

 Non mi fido dei catastrofisti che si sono messi all’opera, con un insopportabile conformismo di vedute, il giorno dopo il voto sul Brexit. Quel che sarà del Regno Unito e dell’Unione Europea nel prossimo futuro non è dato sapere, dipendendo da tante variabili e non ultimo dalle cosiddette “conseguenze inintenzionali” delle azioni umane. Né, d’altro canto, si può accettare il dispositivo democratico solo quando corrisponde ai nostri desideri. D’altronde, chi se non è il popolo sovrano, come retoricamente si dice, deve decidere a quale comunità politica egli debba appartenere? Continua a leggere

L’uomo nero

di Emiddio Novi

Dal melting pot, dal crogiolo di etnie, religioni e culture, ai fuochi di guerra civile. L’America di Obama segna il fallimento delle ideologie arcobaleno del politicamente corretto. Un Paese che all’improvviso sembra non aver dimenticato i 650.000 morti della guerra civile che oppose il Sud al Nord ed evoca le piaghe del passato Continua a leggere