Archivio mensile:Agosto 2017

Quello “schiaffo” a Oscar Wilde

di Mimmo Carratelli

Che cosa successe quella sera del 1897 nella sala da pranzo del Grandhotel Quisisana, a Capri, quando vi apparve Oscar Wilde, “alto ed elegante nel lungo soprabito che si apriva a rivelare un panciotto di raso grigio”, però terreo il volto che era stato “roseo e rubicondo” nei tempi felici, e in sua compagnia c’era Bosie, “esile come un narciso, la pelle pallida e i capelli biondi di un bambino”? La sala, tagliata in due da un’arcata sulla quale figuravano “due cortei di grifi, creature per metà aquile col becco adunco e per metà leoni con le zampe artigliate”, era gremita di commensali, in maggioranza inglesi, principi, banchieri, dame d’alto rango, tutto “un luccichio di perle, uno scintillio di sete orientali, un tintinnio di calici preziosi, e sguardi, sorrisi, carezze furtive” lungo i tavoli ordinatamente in fila. Continua a leggere

Ma quale reato umanitario…

 di Alberto Arbasino

Era la fine del 1995. A Lampedusa si andava d’estate per fare le vacanze, il Mediterraneo era un mare blu pieno di pesci e non pieno di morti. Quattro anni prima a Brindisi ci fu l’”invasione “ di 25 mila albanesi, ma venne solo considerato un fenomeno sporadico. Insomma di migranti, non parlava quasi nessuno. Ne scrisse su Repubblica Alberto Arbasino. Vi riportiamo la sua straordinaria, profetica, lucida, analisi. (g.p.s.) Continua a leggere

Le nostre estati / 2 Napoli si tuffava a mare

di Mino Cucciniello

Il mare bagnava Napoli, la città era in pieno una città di mare. Magari non c’erano le spiagge di Copacabana o della Promenade des Anglais, ma bastava andare sul lungomare o a Posilipo, e si viveva l’aria di mare. Erano gli anni del primo boom economico , tutti avevano voglia di divertirsi. Tutti avevano voglia di tuffarsi. Magari dove l’acqua era più blu. Continua a leggere

Il ram-Pollo

di Simone Di Meo

Nome: Piero. Cognome: De Luca. Segni particolari: mi manda papà (Vincenzo). A 36 anni, il primogenito del governatore campano entra nella segreteria regionale del Pd e completa il trittico politico-familiare che vede il capostipite saldamente al comando di Palazzo Santa Lucia, e il secondogenito Roberto, da pochi giorni sposo super assessore al Bilancio nella roccaforte della dynasty dem, Salerno. L’ingresso dell’ avvocato Piero De Luca nel board del partito di Matteo Renzi è stato condotto con un blitz ampiamente annunciato che, però, adesso rischia di compromettere i fragili equilibri interni. Continua a leggere

Maraduro. El pibe de odio

di Javer Ceriani *

Pubblichiamo la lettera al Clarin di Javer Ceriani, giornalista argentino che lavora a Miami, su Maradona. Una requisitoria spietata che incarna il sentimento di grande parte dell’Argentina. Un Paese che ha più odiato che amato el pibe de oro, e non solo oggi quando ormai è la parodia di un campione e fa sceneggiate e feste di piazza, marchette dove balla e canta come un comico qualsiasi, basta pagare. L’Argentina ha respinto Maradona anche quando era un grande calciatore: ricordo a Buenos Aires quando per sposarsi dovette affittare la tenda di un circo, tutti gli alberghi ed i grandi circoli ai quali si era rivolto non vollero “sporcarsi” ospitando la sua festa. Ricordo gli sputi e le grida delle centinaia di persone fuori dell’ufficio del Registro Civil per le nozze. Si sfiorò una gigantesca rissa. Per Maradona vale quello che della sua vita scrisse Edoardo Galeano, cantore del calcio: “gioco, vinse, pisciò, fu sconfitto”. (gps) Continua a leggere

Estati napoletane/1 Quando c’era il ballo dei Re

di Mino Cucciniello

Napoli nella sua storia millenaria è stata anche una capitale del turismo internazionale e visse i suoi anni d’oro a cavallo tra il finire degli anni cinquanta e gli inizi degli anni sessanta che culminarono nel 1960 quando ci furono le olimpiadi di Roma ed il capoluogo campano venne designato come campo per le regate veliche da tenersi nel bellissimo scenario del golfo. Continua a leggere

Ma se il Papa
è nemico dell’Occidente …

di Corrado Ocone

Il cristianesimo agisce secondo l’etica della convinzione, ma tiene ben distinto il suo ambito di azione da quello che ė proprio dello Stato e della politica. È il principio di laicità, che lo Stato moderno ha preso paro paro non solo dalla dialettica di potere medievale (fondata sul conflitto fra trono e altare) ma addirittura dal Vangelo, il quale senza troppi infingimenti impone di dare a “Cesare quel che è di Cesare”. Il cristiano perciò non dovrebbe fare politica, se non in modo mediato. Continua a leggere

I barboni nella terra dei Borboni

di Carlo Alberto Paolino

Una notte, come tante. Si sono spente le luci delle case, la città dorme. Eppure neanche la notte è uguale per tutti. C’è un’altra città, invisibile a molti, moltissimi, che tenta di dormire, che tenta di sopravvivere al freddo gelido dell’inverno come al caldo torrido dell’estate. E’ la città degli invisibili, di quelli che vivono per strada e che per tetto hanno un cielo di stelle. Sono i nostri clochard, sono i barboni nella terra dei Borboni. Continua a leggere

Sirenapoli

di Paolo Isotta

Le Sirene sono più antiche di Omero. Derivano da miti sumeri e babilonesi, come mostra un bassorilievo del British Museum risalente all’inizio del secondo millennio a. Ch. In Grecia sono mostri appartenenti alla lugubre schiera di Ecate, come le Arpie, le Erinni e lo stesso Thanatos. Alate, il tronco è femminile ma, prima ch’esso giunga al pube, zampe d’uccello terminanti con rostri prendono il loro luogo. Esseri ctonii, sono i morti insepolti che attirano gli uomini per farli morire e berne il sangue, del quale hanno bisogno. Continua a leggere