Archivio della categoria: Il Napoletano

La festa dei pentiti

di Davide Steccanella

Il 29 maggio 1982, durante quella che venne definita “emergenza terrorismo” veniva approvata in Italia la Legge numero 304 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale numero 149 del 2 giugno) dal titolo “Misure a difesa dell’ordine costituzionale”. La cosiddetta “legge sui pentiti” introduce all’articolo 3 notevoli sconti di pena per chi “rende piena confessione di tutti i reati commessi e aiuta l’autorità di polizia o giudiziaria nella raccolta di prove decisive per la individuazione o la cattura di uno o più autori di reati commessi ovvero fornisce comunque elementi di prova rilevanti per la esatta ricostruzione del fatto e la scoperta degli autori di esso.” Continua a leggere

Le stelle di I’M

di Mino Cucciniello  

 Stelle, stelline, starlet, politici, manager, professionisti e notabili tutti insieme, ancora una volta a Villa Diamante, per festeggiare  il nono compleanno di I’M Magazine la bella e patinata rivista edita da Maurizio Aiello, che coadiuvato dalla moglie Ilaria Carloni, ha ricevuto con la consueta gentilezza e simpatia,  gli oltre mille invitati. Continua a leggere

“E non addolorarti
se uccidi i bambini…“

di Eduardo Palumbo –

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco esplosivo alla Manchester Arena che la scorsa notte ha provocato 22 morti e almeno centosessanta feriti al concerto di Ariana Grande. In un comunicato diffuso su Telegram e attraverso i canali dell’agenzia Amaq, lo Stato islamico ha fatto sapere che “un soldato del Califfato” ha collocato “diversi pacchi bomba” in luoghi della città britannica dove si concentrano “i crociati”. Tra le vittime della furia islamista molti  bambini. Una tragedia nella tragedia. Una svolta vigliacca. Continua a leggere

La premier dame Bibì

di Carlotta D’Amato

 Quando ho visto Brigitte per la prima volta a braccetto di Emmanuel Macron non mi sono resa conto della notevole differenza d’età a dire il vero. Complice l’abbronzatura, la figura esile, l’abbigliamento sportivo ma elegante (come solo le francesi sanno essere), il caschetto biondo e sicuramente il fatto che stessi facendo altro, mi pareva che l’ex insegnante di scuola cattolica più chiacchierata del Pianeta non dimostrasse appieno i suoi 64 anni. Continua a leggere

Morte di un architetto. Napoletano

di Gerardo Mazziotti –

Sono d’accordo con Sandro Raffone che gli architetti sono in genere eccellenti affabulatori capaci di coinvolgere gli studenti, convincere i clienti e suggestionare i politici ; però c’è un ambito in cui l’eloquenza non colpisce : è il cantiere napoletano dove tutt’oggi vige una gerarchia ferrea e dove gli architetti sono misurati e giudicati in modo implacabile. Continua a leggere

Quelli della notte
che non ci sono più

di Mino Cucciniello

 In seguito ad una grave crisi petrolifera, il primo dicembre del 1973 in Italia entrò in vigore la legge sull’austerity. Cioè una serie di restrizioni per il risparmio energetico: tra le tante c’era anche quella che obbligava tutti i locali pubblici a dover chiudere entro e non oltre la mezzanotte. Lo stesso orario era stabilito anche per far scattare il divieto assoluto di circolazione alle auto, che andava in vigore dal sabato notte sino alla mezzanotte della domenica. Continua a leggere

I tre giorni di De Gaulle

di Giuseppe Mazzella

Ci sarà  in Francia il prossimo 7 maggio il voto popolare  di ballottaggio per  eleggere il Presidente della Repubblica  che in virtù della Costituzione della V Repubblica, voluta dal generale Charles de Gaulle nel 1958, ha ampi poteri. Il modello francese di Repubblica è unico al mondo ed è detto “semipresidenziale”. Per la prima volta non c’è un gollista al ballottaggio per l presidenza della Repubblica francese. 

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Vladimiro Bottone
l’autore che si legge due volte

di Paolo Isotta

In Vicaria, che la “Neri Pozza” ripubblicherà in edizione economica, Vladimiro Bottone dipinge un fosco quadro della Napoli del 1838. E non perché ricorra all’abusato tema di attaccare la tirannia di Ferdinando II, ma per l’inseguire con ricostruzione storica esatta e visionaria fantasia un mostro nato nel Settecento dal sogno della ragione: il più grande edificio d’Europa, l’Albergo dei Poveri. Continua a leggere