Archivio della categoria: Il Napoletano

Parigi e i globuli rossi

di Giampiero Mughini  

 Qualche giorno fa ho scritto che ritenevo superfluo e inconcludente il cerimoniale commemorativo del 25 aprile, e questo perché la topografia politica novecentesca è andata talmente sossopra che la polarizzazione fascismo-antifascismo non morde più sulla realtà com’è. L’ennesima conferma viene da quanto sta accadendo in Francia. Succede dunque che a contendersi la presidenza della Repubblica saranno la “fascista” (tra virgolette) Marie Le Pen e “l’antifascista liberale” (con meno virgolette) il centrista Emmanuel Macron. Continua a leggere

Negozio che va
negozio che viene

di Mino Cucciniello

Quest’anno per la primavera – estate 2017 il quadrilatero dello shopping del lusso, che racchiude via dei Mille, piazza dei Martiri, via Carlo Poerio e via Carducci ma anche strade adiacenti, propone per la prossima stagione grosse novità che non riguardano solo la nuova moda che sarà protagonista degli imminenti mesi estivi, ma riguarda soprattutto l’apertura di nuovi negozi che sono andati ad occupare i locali rimasti desolatamente vuoti per l’addio di storici brand cittadini. Continua a leggere

Boncompagni, quando l’uomo
è un bambino andato a male

di Enrico Mentana

Penso che poche persone abbiano vissuto una vita intensa e straordinaria come quella di Gianni Boncompagni. Si potevano passare molte ore ad ascoltare i suoi ricordi, il mare scoperto a 14 anni, gli amori, il lavoro come divertimento (in radio), e poi al contrario come noia (in tv), e soprattutto l’interminabile successione di scherzi, beffe e cazzeggio della sua età dell’oro. Continua a leggere

L’indistruttibile Totò

di Valerio Caprara

Tra le migliaia di aggettivi che il povero Totò si sta vedendo accollare in questi mesi, non dovrebbe mai mancare “indistruttibile”. Nessun altro artista, infatti, sarebbe potuto sopravvivere all’inesausto coro dei celebratori né continuare a opporre le proprie qualità alla bulimia interpretativa che prolifera di pari passo con la maniacalità dei fan e dei collezionisti. Continua a leggere

Il nuovo miracolo italiano

di Emiddio Novi

Nel 2016 abbiamo esportato per un valore di 417 miliardi di euro. Esportiamo più di quanto importiamo. Tanto è vero che la bilancia commerciale nel 2016 ha registrato un attivo di 51,5 miliardi. E siamo un Paese privo di materie prime. Se non fosse stato per la crisi dell’edilizia e quella delle banche il Pil sarebbe andato molto meglio. Nel mondo occupiamo i primi posti nell’agroalimentare, nel turismo e nell’industria manifatturiera. Continua a leggere

Il tifo che annebbia le menti

 di Adolfo Mollichelli

Due notti cariche di tutto: passione, risentimento, euforia e, soprattutto, rancore. Gli incroci tra Napoli e Juve non sono mai stati normali. Quelli prossimi, tra campionato e coppa Italia, saranno certamente molto di più di due sfide calcistiche tra eterne rivali. Una rivalità più ideologica che sportiva: il Napoli alfiere del Sud, la Juve vista come l’emblema del potere del Nord. Il Napoli casto e puro, la Juve pentascudettata che si porta dietro l’onta vecchia di calciopoli e quella attuale di società collusa con ultrà in odore di ‘ndrangheta. Fino a prova contraria. Il tifo, si sa, è una malattia, curabile. Il tifo calcistico no. Non ha antidoti. E spesso finisce con l’annebbiare le menti. Continua a leggere

Più David che Golia

di Franz Krauspenhaar

Accorsi e Bruni Tedeschi e compagni sono tutti attori che recitano sempre nello stesso modo. Come faceva Horst Tappert di Derrick. Solo che il signore di Wuppertal Elberfeld, dove mio padre prese un diploma commerciale in tempi che non vi dico, fece lo stesso personaggio per 25 anni. Loro invece cambiano i personaggi, almeno apparentemente. È che il risultato non cambia. È il camaleonte il grandissimo attore. È Volonté’,  per intenderci. Anzi era. Ma che film ha vinto quest’anno? L’anno scorso vinse Lo chiamavano Jeeg robot. Ben girato, ma anche banale come un minghia che manga. Ridi, ma non vedi l’ora che finisca. Attori ottimi, bei movimenti di regia, citazioni a iosa, e fatte con estro; e poi? Un fumetto. Cercate piuttosto un film del presidente Giuliano Montaldo. Tipo Una bella grinta, 1965, con Renato Salvatori. Mi direte, altri tempi. Ma no, il tempo non esiste… Continua a leggere

Maledetta Londonistan

di Emiddio Novi

Londra  aveva eletto un sindaco musulmano, Sadiq Khan, credendo di mettersi al sicuro. E anche per farsi perdonare gli otto anni in cui s’era affidata a un conservatore di estrema destra, l’attuale ministro degli Esteri Boris Johnson. Poi, inaspettato e imprevedibile, parte da Birmingham un cinquantenne dalla personalità multipla. Un tranquillo insegnante di inglese, un criminale di mezza tacca che ha soggiornato nelle galere inglesi, un meticoloso e pignolo uomo di casa che curava il prato verde e si dedicava a lavoretti di manutenzione domestica, un assiduo frequentatore di discoteche che costringeva la moglie a indossare il velo, un lupo solitario del terrorismo islamista addestrato al sacrificio totale: Khalid Massood  (nella foto sotto) era tutto questo. Continua a leggere

Napoli, menestrelli & becchini

di Valerio Caprara

 Non è che il punto di partenza scateni, a essere sinceri, un entusiasmo straripante. Intendiamoci, il concept progettuale e la struttura (oratori in primis) del convegno del Pan appaiono di buon livello e superiori ai sospetti di fumisteria pretestuosa: resta il fatto, però, che, riducendo la questione all’osso, la scelta dei modi con cui oggi è possibile raccontare Napoli spetta soprattutto agli artisti e a chi si ritiene o è ritenuto tale. Continua a leggere