Archivio della categoria: Il Napoletano

Angela, è finita la pacchia…

 di Maria Giovanna Maglie

 Lo stato delle cose reale aggiornato a sabato pomeriggio? Che Donald Trump e per lui il suo segretario al Tesoro Steven Mnuchin hanno strappato un primo grande successo imponendo a Baden-Baden alla riunione dei ministri delle Finanze del G20 una dichiarazione finale nella quale è finita nel cestino la parte fieramente contro il protezionismo di solito affermata, e invece si parla di regole più corrette nel commercio fra le nazioni. Quindi se a Washington poche ore prima la Merkel in campagna elettorale faceva muro, a Baden-Baden la nuova fase politica ed economica è cominciata. Continua a leggere

La malinconia azzurra

di Ernesto Santovito

Tutto è azzurro a Napoli. Anche la malinconia è azzurra scriveva Libero Bovio.
Ed ora che il sogno, quel sogno, è malamente bruciato, la città è malinconica e azzurra. Due volte in vantaggio, a Madrid come a Napoli, due volte non è bastato. In italiano esistono due parole, sonno e sogno, ma il napoletano, come osservò acutamente Erri De Luca, ne porta una sola, suonno. Il Napoli per due volte è andato in vantaggio con i suoi folletti (Insigne e Mertens) alimentando il grande sogno, ma poi lentamente  si è tutto trasformato in un grande suonno. Continua a leggere

La stadiomania

 di Gerardo Mazziotti

 Quasi che gli italiani non fossero afflitti da mille problemi esistenziali ( disoccupazione, malasanità, corruzione, terremoti devastanti, criminalità organizzata, migranti, terrorismo, debito pubblico in aumento, povertà crescente e pensioni scandalose, conflittualità della classe politica e quant’altro ) i telegiornali e i giornali si ostinano a informarci ogni giorno che Dio manda in Terra delle grane giudiziarie della sindaca di Roma Virginia Raggi e delle proteste popolari contro il presidente americano Donald Trump ( hanno deciso di scendere in piazza per esprime la loro indignazione anche i miliardari divi hollywoodiani ). Continua a leggere

Un Fiore all’occhiello

 di Giuseppe Mazzella

 Il ricordo personale  di Roberto Fiore, il grande presidente del Napoli di Sivori ed Altafini nei primi anni sessanta, morto l’ altro giorno a 93 anni è legato per me – vecchio cronista locale – a due episodi rimasti indelebili nella mia memoria dai quali tuttavia posso ricavare considerazioni mature sull’ importanza del Personaggio non solo per il  Calcio Napoli ma per una Umanità e per uno stile che oggi sembrano scomparsi. Continua a leggere

Bandiera rissa trionferà

di Gian Antonio Stella

«E si combattono non come un popolo imparentato, non come avversari prossimi, ma come nemici estranei, di stirpe straniera, infierendo reciprocamente con tanta crudeltà…» Fatta la tara a tutte le differenze di epoca e di gravità, lo scontro nel Pd ricorda davvero, almeno un po’, lo sconcerto del biografo di Federico Barbarossa, Rahewino, davanti all’ostilità che divideva fra loro le genti lombarde: ma come possono odiarsi tanto? Certo, lo scontro non riguarda tutti. Anzi, sono in diversi gli uomini di buona volontà che ci provano, in questa che potrebbe essere l’ultima assemblea del partito, a trovare una mediazione. A implorare gesti di apertura da una parte e dall’altra. Niente da fare. «Ormai c’è troppo rancore. Troppo…», sospira Luigi Berlinguer. Continua a leggere