Archivio della categoria: Il Napoletano

La sfiducia crescente

    di Emiddio Novi

Il Pd perde i voti guadagnati alle europee e arretra sulle posizioni del 2013. La leaderschip di Renzi dopo due anni e mezzo è più che usurata. Va anche detto che il premier ha ereditato un partito semi terremotato dal correntismo e dall’affarismo. Il Pd ormai è un aggregato di notabili con le loro truppe cammellate, di borghesi in cerca di ruoli confermatori, di intellettuali bisognosi di incarichi Continua a leggere

Valeria Valeniente

 di Gianpaolo Santoro

Si è presentata come l’amica del governo. Amministrare Napoli con la mancetta di Renzi, era questa la ricetta per risvegliare e rivitalizzare la città. Per un mese non ha detto altro. Una povertà non dico di progetti, mi rendo conto sarebbe chiedere troppo, ma anche di speranze. La paladina contro la città derenzizzata di De Magistris, la guardia papalina del Pontefice Matteo, il sangue per la croce, anzi per lo scudo crociato. L’ennesimo scontro del nulla. Valente, Valeniente. Ecco il Pd napoletano Continua a leggere

Minù, Minù, Minù
Il migliore sei sempre tu…

di Mino Cucciniello

I duecento anni della Provincia, Sophia Loren, il ritorno nel calcio professionistico del Napoli dopo gli anni bui del calcio minore, la ricomparsa di Piedigrotta, la drammatica emergenza rifiuti, quella ferita ancora aperta, l’immagine della città della munnezza. Siamo arrivati ormai ai giorni nostri ripercorrendo il filo di quella che era diventata una piccola tradizione, la festa del mio compleanno. Una serata che aspettavano un po’ tutti e che quando saltava era motivo di una lunga sequenza di lamentele e rimproveri. Al punto che venne indetta una “manifestazione” di protesta per le feste perdute… Continua a leggere

Bruti, sporchi e cattivi

di Frank Cimini

Alfredo Robledo si vede confermare dal Csm il trasferimento a Torino ma recupera la funzione di procuratore aggiunto oltre alla perdita di sei mesi di anzianità. Insomma sanzione ridotta ma resta il fatto che Robledo è l’unico a pagare dazio per lo scontro interno alla procura di Milano con l’allora capo Edmondo Bruti Liberati, una vicenda con la quale la magistratura è riuscita a farsi male da sola e in misura superiore a qualsiasi “delegittimazione” compresa quella operata dall’imputato eccellente per antonomasia Continua a leggere