Archivio della categoria: Il Napoletano

Italia, il giardino dell’Eder

 di Adolfo Mollichelli

Tolosa oh! cara Dopo il Belgio, l’Italia batte anche la Svezia con un golazo di Eder allo spirare del match e si qualifica per gli ottavi degli Europei di Francia con un turno d’anticipo. Mercoledì prossimo affrontiamo l’Irlanda e Conte potrà far tirare il fiato agli azzurri più affaticati. Non vincevamo due partite consecutive dall’edizione del Duemila in Belgio e Olanda. Quando sotto la guida saggia di Dino Zoff arrivammo in finale e fummo beffati dal golden gol di Trezeguet. Speriamo porti bene Continua a leggere

Il Presidente Amato

di Giuseppe Mazzella

 Quattro anni fa moriva a Salerno, dove risiedeva, dopo lunga malattia il sociologo Amato Lamberti. Aveva 69 anni ed era  stato assessore comunale di Napoli dal 1993 al 1995 e dal 1995 fino al 2004 fu  Presidente della Provincia di Napoli. Negli anni ‘ 80 aveva fondato l’Osservatorio contro la Camorra e l’ Illegalità   nella metropoli partenopea. Era   professore ordinario presso la facoltà di sociologia della Federico II di Napoli Continua a leggere

Kiss & Cry

di Mino Cucciniello

 Si è inaugurata la nona edizione del Napoli Teatro Festival Italia che quest’anno per la prima volta  si svolgerà oltre che in città  anche in altre località della Campania e la maggior parte degli spettacoli presenti in cartellone saranno ospitati sui palcoscenici tradizionale della nostra città e non in strutture create per l’occasione come l’anno scorso nella splendida cornice di Castel Sant’Elmo Continua a leggere

Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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L’Europeo delle banane

 di Gianpaolo Santoro

Ora che le abbiamo televiste quasi tutte queste regine d’Europa che razza di calcio ne viene fuori? Povero e neanche bello, povero di gol e povero di idee, tanta gamba e poca poesia, campioni sul viale del tramonto ed una maledetta voglia di nuovi golden boy, voglia che temo resterà insoddisfatta, con Pogba (che non so quanti milioni di euro dicono che valga, cento-centoventi, forse più) sostituito senza rimpianti come il più anonimo e ininfluente dei giocatori, davanti al suo pubblico allo Stade de France, nel suo europeo, quello che dovrebbe essere della consacrazione, il nuovo Zidane o Platini, fate voi Continua a leggere

L’importanza di chiamarsi Pd

 di Giuseppe Mazzella

 Il Partito democratico è nato nel 2007 dall’incontro tra le culture socialdemocratica, cristiano-sociale e socio-liberale. Romano Prodi, leader dell’Ulivo, nel corso del 2006, incaricò tredici personalità di spicco del mondo della cultura e della politica (Rita Borsellino, Liliana Cavani, Donata Gottardi, Roberto Gualtieri, Sergio Mattarella, Ermete Realacci, Virginio Rognoni, Michele Salvati, Pietro Scoppola, Giorgio Tonini, Salvatore Vassallo, Luciano Violante e Giorgio Ruffolo, che poi abbandonò per contrasti col resto del gruppo di lavoro nelal stesura del testo) di redigere un Manifesto per il Partito Democratico, utile a enunciare i valori del nuovo soggetto politico. E così… Continua a leggere