Archivio della categoria: Il Napoletano

Lupo Alberto è meglio di Zanzu

di Carlotta D’Amato

Zanzu, ecco il manualetto dei giorni nostri. Una folgorazione nata dalla cooperazione fra il ministero della salute tedesco e quello belga, per “spiegare” ai migranti come si fa sesso. Soprattutto con le donne europee. La drammatica notte di Colonia ha fatto scattare l’emergenza. Sarà. Niente di nuovo, comunque. Circa venticinque anni fa, il manualetto che fece scalpore, era quello di Lupo Alberto la striscia inventata da Guido Silvestri, la fotografia dell’ uomo della strada Continua a leggere

Il brusco risveglio tedesco

 di Emiddio Novi

La Germania ha rotto il tabù del partito di destra radicale, che dopo il nazismo era escluso nella pratica e nella teoria politica del Paese. I due partiti dominanti Cdu e Spd, sia nel Baden-Württemberg sia nella Sassonia-Anhalt non hanno ora i voti per formare un governo di Grande Coalizione sulla falsariga di quello nazionale. Il 24 per cento di voti in Sassonia-Anhalt raccolto da Alternative für Deutschland guidato da Frauke Petry ha stravolto il quadro politico tedesco e riproposto la realtà di una Germania Est diversa da quella dell’Ovest Continua a leggere

Gli acquerelli del vulcano

di Mino Cucciniello

Si è inaugurata al Museo Nazionale di Napoli la personale di Lino Fiorito  “Vesuvii”, organizzata dal Servizio Educativo con il matronato della Fondazione Donnaregina e con il contributo di Maurizio Marinella, il re indiscusso delle cravatte sempre così attento agli eventi culturali della città, e da Paolo Bowinkel. Quest’ultimo da novembre scorso ha aperto una elegante galleria d’arte in via Calabritto angolo piazza Vittoria continuando così l’antica tradizione della sua famiglia iniziata nel 1879.  La mostra rientra nel progetto scientifico della sezione contemporanea curata da Carla Travierso e Maria Savarese Continua a leggere

Dacci oggi
il nostro morto quotidiano

di Giuseppe Crimaldi

E’ ancora troppo presto per dire se l’ultimo morto ammazzato a Napoli – un vigile urbano di 60 anni – sia l’ultima, l’ennesima vittima di una camorra spietata e inarrestabile. Forse dietro il suo omicidio c’è dell’altro, o forse no, ma questo importa solo a chi dovrà risolvere il giallo. Fatto sta che la spirale di violenza e l’ondata di sangue che continua a scorrere in città sembra non trovare più argini capaci di dar tregua e riparo allo tsunami Continua a leggere