Archivio della categoria: Il Napoletano

Otto, “bollicine” & beneficenza

  di Mino Cucciniello

Quando a Napoli sembrava, sbagliando, che si fossero interrotte per ferie estive tutte le attività social/mondane per mancanza di adepti, ecco che invece in una calda serata di agosto a Napoli, più di quaranta amici (qualcuno ritornato in città per l’occasione), hanno risposto con slancio all’invito a partecipare alla tradizionale cena di compleanno di Otto Buccafusca, gran signore napoletano ma soprattutto grandissimo amico. Continua a leggere

Bambini per una notte

 di Mino Cucciniello

Quando il vecchio Luna Parc andò via dagli spazi della Villa Comunale in viale Dohrn, per i ragazzini dei primi anni anni 60, che erano assidui frequentatori, fu un duro colpo, perché il parco giochi, sebbene non molto grande, si trovava in pieno centro della città, pertanto lo si poteva raggiungere comodamente a piedi in qualsiasi momento, ed inoltre era vicino anche a tante scuole quindi comodissimo come passatempo quando si marinavano le lezioni. Continua a leggere

I mariti inutili di Januaria

di Mino Cucciniello

 Dopo la presentazione di giugno alla Feltrinelli di Napoli dove ha ottenuto un buon successo sia di critica che di pubblico, e dopo essere stato esposto nella boutique di Giorgio Ricciardi in occasione dei festeggiamenti per l’Indipendence Day, “I mariti inutili” l’ultimo libro di Januaria Piromallo è stato presentato anche al Circolo Nautico Posillipo, che apre sempre più i suoi spazi alla cultura. Solo una settimana fa al club dai colori rosso verdi si è tenuto  il premio letterario “Posillipo, cultura del mare”. Continua a leggere

La piccola & la grandeur

di Adolfo Mollichelli –

 Via l’Africa, via l’Oceania, via l’America del sud. E’ il mondiale dell’Europa. L’Ultima stella, ma direi stellina, il Neymar e il suo Brazil pentacampeòn. ‘O Ney non sarà mai ‘o Rey. Pelé finiva per le terre perché gli avversari non sapevano che cosa fare per fermarlo. ‘O Rey quando decideva di vincere da solo, ci riusciva. Neymar le botte pure le prende ma le sue sceneggiate sono superiori di gran lunga all’entità del danno subito. E poi, provoca il marcatore di turno. E buon per lui che non ha mai avuto a che fare con i muscoli tosti di un Gentile, di un Montero o di un Bruscolotti che metteva sull’avviso il fuoriclasse di turno: questa è la linea che ti consiglio di non superare, poi fai come credi, a Napoli ci sono ottimi medici. Continua a leggere

Io tifo Oscar
l’hombre con le stampelle

di Adolfo Mollichelli –

Via agli ottavi del mondialone di Putin. Si entra nel vivo. Senza Mamma Africa – cinque nazionali, tutte fuori – e sarà contento Salvini. Non accadeva dall’82, Italia campione, l’urlo di Tardelli come quello di Munch (il celebre quadro). Bene gli esiti del Var (la prima volta). Meno bene la regola del fair play a parità di tutto che ha favorito il Giappone (minor numero di gialli, e non è una battuta) e condannato il Senegal di Koulibaly. Perché gli arbitri non hanno tutti eguale metro di giudizio e se becchi quello più severo sei fregato senza colpa. Fuori la Germania di Loew che ha dimostrato di non saper scegliere crucco da crucco ed ha pagato la scarsa forma di vari elementi, su tutti Mueller che Ancelotti voleva far fuori ed invece è stato la setta del Bayern a fare fuori lui. Continua a leggere