Archivio della categoria: Il Napoletano

In nome della Rosy
Tore, Napoli e la camorra

di Franco Di Mauro

Duecento uomini in più per la polizia, ripristino di 300 apparecchiature di video sorveglianza. Il ministro degli Interni Alfano ha inteso così sottolineare che “Napoli è in cima alle priorità del governo perché è una grande città che merita una grande risposta in termini di sicurezza”. A Napoli si spara ogni giorno. In queste ore  in un conflitto a fuoco sono stati uccisi due banditi nel corso di una tentata rapina a Ercolano. In alcune zone (come Ponticelli e il rione Traiano, ma non sono le sole) un abitante su tre è pregiudicato. “La camorra è parte costitutiva della società a Napoli, questo è ormai un dato centenario” ha detto Rosy Bindi qualche giorno fa scatenando la reazione del sindaco De Magistris e del Governatore De Luca. Un dibattito aperto. Continua a leggere

Uno Scudo nei Casini

di Giuseppe Mazzella

 Premessa: La sigla  Udc sta per “ Unione di Centro” ed è un piccolo “partitino” che si sforza di esistere dopo l’estinzione dei partiti storici della “prima repubblica”. Un “partitino” costituito dai reduci o orfani della ex-Democrazia Cristiana che si richiamano al “ popolarismo”. L’ Udc cioè affonda le sue radici  nel Partito Popolare dei “ cattolici sociali” di Don Sturzo di circa un secolo fa. Mantiene una organizzazione nazionale con un segretario ed una a livello regionale con “ Commissari straordinari” ( come dire: i quadri sono inesistenti). Sono andato a Casamicciola respirare l’aria della vecchia Dc nei locali  “ rattoppati” dell’ ex-Capricho de Calise dove c’era la “ festa nazionale” dell’Udc. Continua a leggere

Dalla stella di Sophia
alle stelle di Samantha

di Mino Cucciniello

 Quest’anno il Premio Civitas si è svolto nella straordinaria e prestigiosa cornice del Real Teatro di San Carlo di Napoli, il teatro più antico e più bello d’Europa. Le altre diciotto precedenti edizioni si sono sempre tenute a Pozzuoli essendo il Premio Civitas nato da un idea vincente di Paolo Lubrano, una manifestazione che nel corso di queste degli anni è andato a grandi nomi dello spettacolo da Sophia Loren a Ornella Muti, da Giancarlo Giannini a Lucio Dalla. Continua a leggere

Geremia Corbynomics

 di Giuseppe Mazzella

 La prima cosa che mi ha colpito nell’elezione di Jeremy Corbyn a leader del Partito Laburista inglese è l’età. Ha 66 anni essendo nato il 26 maggio 1949 ed è membro della Camera dei Comuni da 32 anni. Ha visto cioè passare di tutto nell’aula di Westiminster in oltre trent’anni dove  la Gran Bretagna è  passata da politiche liberiste a quelle neoliberiste ed è stato sempre un politico di secondo piano nel fulgido periodo di Tony Blair, l’enfant prodige del “New Labour”. Continua a leggere

Il ducetto

 di Marco Catizone

 “Più grande è il Potere, più pericoloso il suo abuso” (Edmund Burke)

“Il potere senza principi è sterile, ma i principi senza potere sono inutili. Questo è un partito di governo, e lo guiderò come un partito di governo”.  (Tony Blair)

 “Esiste un solo signore dell’anello, solo uno può piegarlo alla sua volontà ed egli non divide il potere!” (Gandalf il Grigio) Continua a leggere

Tuccillo brothers
Due scugnizzi al GF

 di Carlotta D’Amato

Ha riaperto la casa chiusa più spiata che ci sia. E’ tornato il Grande Fratello, il “Nineteen Eighty-Four”  della porta accanto, il grande occhio che riflette (ormai con molte diffidenze) il modo di pensare, agire, vivere dei giovani italiani (anche se non tutti sono tanto giovani). Quest’anno si gioca a coppie. Ed ecco al Gf i Tuccillo brothers, i due fratelli diversi della sciabola napoletana. Due scugnizzi. Continua a leggere