Archivio della categoria: Il Napoletano
Diario di una djihadista
Il reclutamento digitale
di Giovanni Pasàn
Era il 1994 quando Renaud Camus, il fondatore del Partito del In-nocenza basato sui valori etici della civiltà, della cortesia, scrisse “La Campagne de France” . Era andato nelle periferie francesi ed era rimasto folgorato, anzi sbalordito, perché intorno a lui, nelle strade, nei negozi aveva visto solo donne velate.
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Rafael prega, Higuain segna
di Mimmo Carratelli
Le pagelle di Cesena-Napoli. Hamsik faro del gioco azzurro, il Pipita non più nervoso e strenuo lottatore festeggia con una doppietta. Ora servono Callejon e Mertens al massimo. Continua a leggere
Napul’è quattro gol
di Mimmo Carratelli
A Cesena (4-1) tornano i goleador azzurri. Doppietta di Higuain come in Supercoppa ma a digiuno in campionato da quattro turni, a segno Callejon dopo sei gare a secco e Hamsik che non segnava dal match col Verona (otto gare senza reti). La qualità dei maggiori protagonisti azzurri spegne l’aggressività del Cesena. Terzo posto in tandem con la Lazio, secondo attacco del campionato. Continua a leggere
Così cantava, per me
di Luisella Pescatori
Ma basta ‘na jurnata ‘e sole/ e quaccheduno ca te vene a piglia’/ ma basta ‘na jurnata e sole/ pe’ pote’ canta’…/ e come fai a non svegliarti in pace col mondo?
La sveglia mattutina è una questione delicata. È quella musica che spezza il sonno e all’improvviso accende la giornata. Capita quindi di potersela scegliere tra i mille brani presenti sul cellulare. Capita poi che uno scelga da anni la dolcezza delle tue note, e le parole di una delle tue tante Poesie. Ma oggi tu sei andato a sorridere di nuovo col tuo amico, Massimo Troisi.
Caro Pino, io scatenatissima fan ai tuoi concerti, io sono innamorata delle tue canzoni, da quando ho avuto abbastanza orecchio per capire che tu eri la differenza nella musica italiana, per la tua poesia integrata ad una ricerca musicale che mai ha tradito o disilluso le attese dei tuoi fans. Non voglio nemmeno lontanamente far credere di essere una che se ne intende di musica o di quel tuo soul che penetra sotto pelle, non so nemmeno molto della tua vita privata e non ho un calendario per scandire le tappe della tua vita, così come tu non seguivi le classifiche, io non seguo le riviste patinate.
Ma la mia anima ti ringrazia per la tua voce che ha riempito vuoti, e si è amalgamata alle bolle d’ossigeno, a volte amare, addolcendole. Ho un cassetto pieno di Cd dove puoi trovare di tutto e di più da Johnny Cash agli Spandau Ballet. Ma i tuoi, tutti i tuoi Cd sono fuori in bella vista come fossero complementi d’arredo. Un pezzo della mia vita. Se dovessi immaginare dove si è posata tutta la tua musica negli anni beh ti posso dire che è divenuta la pellicola avvolgente e protettiva della mia anima. Quando sono triste, ascolto le tue canzoni, quando sono felice pure, quando ho bisogno di musica anche e quando ho bisogno di Poesia, ci sei, anche tu.
E la tua “Putesse essere allero” la suoneria del mio cellulare per avere un pretesto in più per ascoltarti e alleggerire i toni delle chiamate entranti, le più pesanti e profondere allegria su quelle più serene. Sei e resti il numero uno del mio cuore musicale. Sei e resti il numero uno. Bellissimo il tuo recente duetto televisivo con Ranieri, la tua educata e composta, come si conviene ai grandi, ultima apparizione televisiva a capodanno. Un composto saluto a chi come me ti ama e sempre ti amerà.
Antipasto Cesena, prima della Juve
di Mimmo Carratelli
Esiliata in Qatar, sopraffatta dalle feste di fine anno, soverchiata dal calciomercato invernale, la Supercoppa italiana è stata celebrata per pochi giorni non per la vittoria del Napoli ma per la sconfitta della Juventus cui i media hanno dedicato lo spazio maggiore alla ricerca appassionata dei motivi del flop di una vittoria annunciata. Continua a leggere
La nave dei fantasmi
di Eduardo Palumbo
Agli occhi di tanti era troppo bella l’occasione, la grande rivincita, il riscatto dopo il fango della tragedia del Concordia, Schettino il capitano pauroso, onta incancellabile del vecchio popolo di poeti, santi e navigatori che neanche in mare rispetta più le regole, quella del Comandante che per ultimo lascia la nave, l’orgoglio e il potere, perché lui sia una nave o un battello è l’unico che comanda, nel bene e nel male, tocca a lui affrontare l’emergenza di un naufragio e, se è inevitabile, affondare con dignità. Continua a leggere
Acqua & fuoco
Il giallo dei clandestini
Tre napoletani morti
di Franco Meda
Ancora una volta, come dieci anni fa. Subito dopo Natale, le onde del mare portano la morte. Certo, per fortuna, questa volta non è uno tsunami, no che sia ringraziato Iddio. Ma è sempre tragedia. Undici morti e il giallo dei dispersi. Tra le vittime tre napoletani, due morti già riconosciuti ed un disperso: Giovanni Rinaldi 34 anni (viveva a Sirignano nell’Avellinese) originario di Torre del Greco, Carmine Balzano 55 anni (che risulta disperso originario di Napoli e Michele Liccardo 32 anni originario di Villaricca. Continua a leggere
Gli occhi dei bambini. Lo tsunami
di Giovanni Pasàn e Alessio Buccafusca
Duecentotrentamila vittime. Uno sterminio. Una ferita a morte che nulla potrà cancellare. Lo tsunami che dieci anni fa sconvolse e devastò 14 Paesi dell’Oceano Indiano. Continua a leggere
Una vita da inviato
La prima volta
non si scorda mai…
di Franco Esposito
Quarantacinque anni al seguito del Napoli o in tribuna per le più importanti partite del campionato italiano. Centosei volte inviato al seguito della nazionale italiana di calcio, 34 viaggi negli Stati Uniti per i grandi appuntamenti di pugilato. Vita da inviato. Eppure la prima volta non si scorda mai… Dal suo ultimo libro (“Io vi voglio bene assai”). Continua a leggere


