Archivio della categoria: Il Napoletano

Napul’è quattro gol

di Mimmo Carratelli

A Cesena (4-1) tornano i goleador azzurri. Doppietta di Higuain come in Supercoppa ma a digiuno in campionato da quattro turni, a segno Callejon dopo sei gare a secco e Hamsik che non segnava dal match col Verona (otto gare senza reti). La qualità dei maggiori protagonisti azzurri spegne l’aggressività del Cesena. Terzo posto in tandem con la Lazio, secondo attacco del campionato. Continua a leggere

Così cantava, per me

di Luisella Pescatori

Ma basta ‘na jurnata ‘e sole/ e quaccheduno ca te vene a piglia’/ ma basta ‘na jurnata e sole/ pe’ pote’ canta’…/ e come fai a non svegliarti in pace col mondo?

La sveglia mattutina è una questione delicata. È quella musica che spezza il sonno e all’improvviso accende la giornata. Capita quindi di potersela scegliere tra i mille brani presenti sul cellulare. Capita  poi che uno scelga da anni la dolcezza delle tue note, e le parole di una delle tue tante Poesie. Ma oggi tu sei andato a sorridere di nuovo col tuo amico, Massimo Troisi.

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Caro Pino, io scatenatissima fan ai tuoi concerti, io sono innamorata delle tue canzoni, da quando ho avuto abbastanza orecchio per capire che tu eri la differenza nella musica italiana, per la tua poesia integrata ad una ricerca musicale che mai ha tradito o disilluso le attese dei tuoi fans. Non voglio nemmeno lontanamente far credere di essere una che se ne intende di musica o di quel tuo soul che penetra sotto pelle, non so nemmeno molto della tua vita privata e non ho un calendario per scandire le tappe della tua vita, così come tu non seguivi le classifiche, io non seguo le riviste patinate.

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Ma la mia anima ti ringrazia per la tua voce che ha riempito vuoti, e si è amalgamata alle bolle d’ossigeno, a volte amare, addolcendole. Ho un cassetto pieno di Cd dove puoi trovare di tutto e di più da Johnny Cash agli Spandau Ballet. Ma i tuoi, tutti i tuoi Cd sono fuori in bella vista come fossero complementi d’arredo. Un pezzo della mia vita. Se dovessi immaginare dove si è posata tutta la tua musica negli anni beh ti posso dire che è divenuta la pellicola avvolgente e protettiva della mia anima. Quando sono triste, ascolto le tue canzoni, quando sono felice pure, quando ho bisogno di musica anche e quando ho bisogno di Poesia, ci sei, anche tu.

E la tua “Putesse essere allero” la suoneria del mio cellulare per avere un pretesto in più per ascoltarti e alleggerire i toni delle chiamate entranti, le più pesanti e profondere allegria su quelle più serene. Sei e resti il numero uno del mio cuore musicale. Sei e resti il numero uno. Bellissimo il tuo recente duetto televisivo con Ranieri, la tua educata e composta, come si conviene ai grandi, ultima apparizione televisiva a capodanno. Un composto saluto a chi come me ti ama e sempre ti amerà.

La nave dei fantasmi

di Eduardo Palumbo

Agli occhi di tanti era troppo bella l’occasione, la grande rivincita, il riscatto dopo il fango della tragedia del Concordia, Schettino il capitano pauroso,  onta incancellabile del vecchio popolo di poeti, santi e navigatori che neanche in mare rispetta più le regole, quella del Comandante che per ultimo lascia la nave, l’orgoglio e il potere, perché lui sia una nave o un battello è l’unico che comanda, nel bene e nel male, tocca a lui affrontare l’emergenza di un naufragio e, se è inevitabile, affondare con dignità. Continua a leggere

Acqua & fuoco
Il giallo dei clandestini
Tre napoletani morti

di Franco Meda

Ancora una volta, come dieci anni fa. Subito dopo Natale, le onde del mare portano la morte. Certo, per fortuna, questa volta non è uno tsunami, no che sia ringraziato Iddio. Ma è sempre tragedia. Undici morti e il giallo dei dispersi. Tra le vittime tre napoletani, due morti già riconosciuti ed un disperso: Giovanni Rinaldi 34 anni (viveva a Sirignano nell’Avellinese) originario di Torre del Greco, Carmine Balzano 55 anni (che risulta disperso originario di Napoli e Michele Liccardo 32 anni originario di Villaricca. Continua a leggere

Una vita da inviato
La prima volta
non si scorda mai…

di Franco Esposito

Quarantacinque anni al seguito del Napoli o in tribuna per le più importanti partite del campionato italiano. Centosei volte inviato al seguito della nazionale italiana di calcio, 34 viaggi negli Stati Uniti per i grandi appuntamenti di pugilato. Vita da inviato. Eppure la prima volta non si scorda mai… Dal suo ultimo libro (“Io vi voglio bene assai”). Continua a leggere