Archivio della categoria: prima-pagina

Capri, lo sbarco dei duemila

di Mimmo Carratelli

Proprio in questi giorni d’inizio di un dolce autunno, due secoli e qualcosa d’anni fa, i francesi invasero Capri. L’isola che era in mano alle truppe inglesi fu un campo di battaglia per due settimane. A nulla valsero i fortini realizzati dalle truppe britanniche nei punti strategici dell’isola, una serie di costruzioni per le quali Capri, era stata soprannominata la piccola Gibilterra. Lo sbarco dei duemila capitanati da Jean Thomas fu un’operazione ardita che ebbe risonanza nel mondo. L’evento venne ricordato anche sull’arco di Trionfo di Parigi accomunando Capri alle più importanti vittorie napoleoniche. Per raccontare questo pezzo di storia ci affidiamo alla ricostruzione di quei giorni di Mimmo Carratelli sull’Isola.  Continua a leggere →

Rai, di tutto di Renzi di più

di Carlo Paolo Visconti

Eccola qui la Rai che non è la Bbc, quella che ha sdoganato i partiti, il più grande polo culturale del paese finalmente libero e senza catene, quella per la quale hanno combattuto i girotondini, la sinistra istituzionale e quella radicale, il popolo viola, l’Usigrai, il solito giro di noti e meno noti difensori della Costituzione, quella Rai degli appelli e delle battaglie civili, dei comizi e delle grandi manifestazioni per la libertà di stampa, quella che ci spiattellava in faccia ogni volta che ormai eravamo sprofondati al 73esimo posto, tra la Moldavia ed il Nicaragua nella classifica stilata ogni anno da Reporter senza frontiere (per la cronaca con il governo Renzi un capitombolo di 24 posizioni per la corretta informazione), quella che ancora oggi quando non sa che dire sventola la bandiera dell’editto bulgaro: eccola qui la Rai di Renzi a rete unificate, aprite le finestre e respirate la libertà. Continua a leggere →

Piu o Meno

 di Gerardo Mazziotti

Gli studiosi nazionali e internazionali ( tra questi il Maestro Roberto Pane di cui sentiamo la mancanza nell’attuale temperie di grande confusione culturale) sostengono che i centri storici sono costituiti non solamente dalle “pietre” ma anche dalle “persone”, con tutto il loro carico di problemi esistenziali. E che occorrono interventi progettuali di scala e di natura ben diversi da quelli del mero restauro filologico di alcuni monumenti.

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Giubileo & giubilati

di Gianpaolo Santoro

Ma che cosa avrebbe detto Giulio Andreotti vedendo la sua Roma ridotta in queste condizioni, in mano ad un pugno di straccioni peracottari, corrotti e corruttori, da destra a sinistra, lo schifo Capitale, la mucca da mungere, politici e burocrati che si vendono per un pugno di euro, la vomitevole industria della solidarietà, una città in balia di un mondo di mezzo cresciuto a Rebibbia? La città dei Papi e dei Presidenti, la grande bellezza, la dolce vita,. la città santa, la città universale. Roma città aperta. Alla mafia. Si, Roma ladrona.  Continua a leggere →

Grazie Roma

di Mimmo Carratelli

 La vittoria della Roma nel derby (2-1) concede al Napoli l’ultima speranza di centrare il terzo posto-Champions (Roma 70, Lazio 66, Napoli 63). Ma domenica sera il Napoli dovrà battere la Lazio al San Paolo per soffiarle la terza poltrona agguantandola a quota 66. Il Napoli ha il vantaggio del primo confronto diretto. Varrà oro il gol di Higuain all’andata (1-0) se ci sarà un bis vittorioso. Il pareggio toglierebbe di mezzo il Napoli. Continua a leggere →

Figli & figliastri

di Gianpaolo Santoro

L’indignazione maggiore? Il posto di lavoro al figlio del ministro. I bandi su misura, gli appalti addomesticati, la compagnia di giro delle grandi opere, Ercolino sempre in piedi al ministero, il metano che da una mano solo agli amici ed agli amici degli amici, quel Michelangelo di ruberie del Mose, il come si è mangiato bene all’Expo prima ancora che aprisse: niente di tutto questo. Il lavoro al figlio di Lupi. Continua a leggere →