Archivio tag: Adolfo Mollichelli

Il settimo sigillo

 di Adolfo Mollichelli

Dopo il Cagliari, batte di goleada anche il Toro ed è ad un punto dalla Roma, cioè dal secondo posto. Altri cinque gol, ma stavolta ne incassa tre. Sugli scudi sempre Mertens che realizza un poker e immagino che dopo quello di Cagliari si sia portato a casa anche un altro pallone. Sette reti in due partite. L’ultimo sigillo, giravolta e pallonetto in diagonale è stato letteralmente da favola. Continua a leggere

Napoli 5 stelle

di Adolfo Mollichelli

Napoli stellare. Cala il pokerissimo sul verde del Sant’Elia e attende con serenità il sorteggio degli ottavi della Champions. Forse il più bel Napoli della stagione. Cagliari distrutto, impotente di fronte a tale beltà e concretezza. Capace di segnare più gol senza Gonzalo e senza Milik. Con i suoi falsi nueve che valgono di più di diamanti, non per caso

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Gesù, fate Luz
E continua l’avventura Champions

di Adolfo Mollichelli

Batte il Benfica anche al Da Luz ed è primo nel suo girone di Champions. Napoli milionario ed Eduardo non c’entra. Fiumi di milioni in casa azzurra e fiumi di champagne in casa De Laurentiis. Mittente l’Uefa. Segnano Callejon che festeggia col ciucciotto (auguri per la secondogenita) e Mertens il belga di tutte le serpentine, possibili ed impossibili. Continua a leggere

Lorenzino bum bum

di Adolfo Mollichelli

Spesso è capitato che il Ciuccio s’impuntasse dopo una sosta. Stavolta non è capitato. Torna al gol Insigne. Una doppietta –e sarebbe potuto essere una quaterna -, come quella volta contro il Milan. Non vinceva ad Udine da nove anni, un eternità. Allora lo stadio si chiamava Friuli. Ora è la Dacia Arena neanche fosse la città di Putin e non dei Pozzo

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Azzurri col mal di Reina

di Adolfo Mollichelli

Non sa più vincere. Resta al quinto posto. Bello e impossibile. Un diamante è per sempre. Vale per Hamsik, ad un gol da Cavani (104). Una gemma il suo gol. Imbucata di Ghoulam, danza tra Basta e Wallace e sinistro nell’angolino dove Marchetti paratutto non può nulla. Ma è solo un lampo di felicità che dura ottantasette secondi. Fino alla sberla di Keita lo spagnolo che beffa Reina lo spagnolo sul suo palo Continua a leggere