di Adolfo Mollichelli –
E dopo il notturno suonato a Berghèm da Milik che è polacco come Chopin, tutti gli occhi sono puntati sul derby d’Italia, così definita la sfida tra Juve e Inter che si gioca di venerdì e insomma ci sta pure un bel black friday. Tra aneliti, ansimi, sospiri, agli e fravagli resta ancora viva la fiammella di speranza per l’esito di un torneo che a Bergamo Alta (stupenda) e Bergamo Bassa (incolore, inodore e insapore) avrebbe potuto pronunciare la parola fine, una sentenza definitiva. Restano otto i punti di distacco da Madama, va be’ otto e mezzo alla Fellini per lo scontro diretto perduto, e grande merito va alla tribù azzurra di Sopracciglio Alzato che come a Genova sotto la Lanterna ed il diluvio alza il totem della vittoria sul filo di lana. Continua a leggere
