Archivio tag: Adolfo Mollichelli

Black Friday, sconto scudetto?

di Adolfo Mollichelli – 

 E dopo il notturno suonato a Berghèm da Milik che è polacco come Chopin, tutti gli occhi sono puntati sul derby d’Italia, così definita la sfida tra Juve e Inter che si gioca di venerdì e insomma ci sta pure un bel black friday. Tra aneliti, ansimi, sospiri, agli e fravagli resta ancora viva la fiammella di speranza per l’esito di un torneo che a Bergamo Alta (stupenda) e Bergamo Bassa (incolore, inodore e insapore) avrebbe potuto pronunciare la parola fine, una sentenza definitiva. Restano otto i punti di distacco da Madama, va be’ otto e mezzo alla Fellini per lo scontro diretto perduto, e grande merito va alla tribù azzurra di Sopracciglio Alzato che come a Genova sotto la Lanterna ed il diluvio alza il totem della vittoria sul filo di lana. Continua a leggere

Ma Varane non è Varenne

 di Adolfo Mollichelli   –

 La Nazionale m’è cara, il campionato prende un po’ tutti noi divisi tra guelfi e ghibellini del balòn. E pure questo calcio d’interessi e premi e palloni d’oro, argento e mirra e di coppe da rivedere e correggere e si vocifera che una terza ci vuole – ma una volta c’erano Campioni, Coppe e Uefa e fu detto che non andavano bene – beh, confesso che tutto ‘sto bailamme comincia un po’ a stufarmi. Un Pallone Gonfiato. E pure immorale. Continua a leggere

Il giallo del giallo

  di Adolfo Mollichelli

 Tempo di Nazionali, tempo di riflessioni. Si restringe la lotta per lo scudetto. Attualmente, poi nel calcio tutto può succedere, è sfida all’Ok Corral tra azzurri e bianconeri come nel recente passato. La Milano che opera e che beve s’era inserita al vertice grazie ai sette sigilli apposti consecutivamente dalla Beneamata ma è stata disintegrata dalla Dea, della vendetta. Dal diluvio di Genova al pianto isterico di Gonzalo. E’ il romanzo del calcio, bellezza. Pioggia battente e lacrime sciolte, malacqua insomma.  Continua a leggere

Klopp flop, Mou top

di Adolfo Mollichelli –

 Un bell’intermezzo di coppa con le orecchie in attesa della dodicesima di campionato con tanto di sosta per gli impegni della Nazionale. Quindici anni dopo, abbiamo la possibilità che le nostre quattro più belle del reame approdino agli ottavi. Alleluia. Finora, solo il Napoli è imbattuto e nel girone di ferro con Psg e Liverpool. Aveva perduto l’Inter a Barcellona, aveva perduto la Roma a Madrid, ha perduto la Juve in casa col Manchester United. Continua a leggere

C’è Icardi tra la Juve e il Napoli

di Adolfo Mollichelli

 L’avrà incitata certamente la gentile Virginia (Raggi, de che?) la squadra di color guano vestita della Capitale: almeno voi, per carità, tappate, livellate, chiudete ‘ste buche che ci ossessionano. E Di Francesco, che è persona seria e a modo, avrà promesso il possibile ed anche l’impossibile per non far sfigurare un pezzo di Roma nel catino tuttazzurro perché il recente passato di risse e pistolettate non permetteva la presenza di “altri” sugli spalti dell’umidità perenne. Continua a leggere

Il Parco dei Principi azzurri

di Adolfo Mollichelli –

 L’uomo che sussurra ai cavalli – beh, in effetti li compra – li ha presi per mano e li ha portati al Parco dei Principi, si sa che i francesi sono fissati per la grandeur, con l’assicurazione che si sarebbero divertiti. I ragazzi in azzurro con risvolti giallini hanno fatto giri sulla ruota panoramica, sulle macchine tozzi-tozzi, hanno sparato al tiro a segno e si sono divertiti da matti. Hanno pure giocato al calcio e in maniera divina ed alla fine non volevano più tornare a casa ed avrebbero preferito scorrazzare ancora. Continua a leggere

Il campionato batte in testa

di Adolfo Mollichelli 

 Si va verso la Champions che è già intrigante di suo dopo una giornata di campionato che ha fornito alla platea scene e scorci di interesse unico. Nel senso che sono stati smentiti i critici che hanno certezze logore, quelli che declinano in netto anticipo l’evangelico tutto è compiuto. Uno di questi lo salvai dalla furia di un gigante in tribuna stampa in occasione di un Salernitana-Fiorentina. Prima regola: il giornalista tifoso è un mezzo giornalista. Va be’, finita la digressione. Continua a leggere

Il movimiento del Mancio

 di Adolfo Mollichelli

Dagli arabi ai polacchi, trecentosettanta giorni dopo l’Italia torna a vincere. E soprattutto a convincere. Non c’è bluff e non c’è inganno. C’è un pizzico di eleganza come nelle corde del ct che ha sarto a Napoli in via Calabritto e che Sarri omaccione offese dandogli del frocio. Si resta teste di serie per i prossimi Europei. Un gran bel dono per la Figc che compie gli anni: centoventi. Ne aveva perso di tempo, con l’elezione di un signore improponibile di nome Tavecchio che a sua volta aveva scelto un ct improponibile, quel Ventura dalle smorfie panciute e curiose del viso che a Napoli in terza serie fu cacciato dopo pochi mesi. Continua a leggere

Gol, autogol e Chievo Ventura

di Adolfo Mollichelli –

Proprio sul più bello ci si ferma. Spazio alle Nazionali e beate quelle che hanno fior di giocatori. Noi no, non abbiamo neppure un centravanti vero e forse toccherà ad Insigne fare il falso (mica tanto) nueve anche nell’azzurro più cupo. Tempo verrà che ci godremo il derby della Madunina. E sì che nella Milano che opera operano due numeri nove sacrosanti: Icardi ed Higuain argentini con l’argento del gol addosso. Autentiche gioie anche in senso economico di Spalletti il filosofo e di Gattuso l’umile. Beneamata e Diavolo, sarà sfida all’ultimo gol. Continua a leggere

Poker, l’Italia s’è desta…

di Adolfo Mollichelli –

Ma allora è allenante il campionato italiano, diamine. Se in Europa, non quella economica, caliamo le nostre ricette anticrisi. Le quattro sorelle tutte vincenti. E pure belle. La Juve di sivorino Dybala, la Roma di gigante Dzeko, l’Inter del pirata Nainggolan. E il Napoli di tutti i titolari possibili, guidati da Sopracciglio Alzato gran capo e totem di una tribù di indiani metropolitani. Continua a leggere