Archivio mensile:Novembre 2015

Sanremo famosi
Mari Di Guai

 di Carlo Paolo Visconti

Nel corso dello speciale dal titolo Sanremo Giovani, condotto da Carlo Conti,  saranno selezionate le otto canzoni che rappresenteranno le Nuove proposte sul palcoscenico dell’Ariston dal 9 al 13 febbraio quando si svolgerà l’edizione del Festival di Sanremo 2016. Poi per accedere alla importante passerella del Festival c’è poi anche la piattaforma di Area Sanremo, una dura selezione che ha visto arrivare in finale anche Marilisa Ungaro, cantautrice, voce calda, sangue ischitano… Continua a leggere

Islamofobia & Eurofobia

di Gianpaolo Santoro

La paura è dentro di noi. Non è certo nata con gli attentati di Parigi, Londra, Madrid, il sangue di Charlie Hebdo e della generazione Bataclan, le esplosioni nelle stazioni della metropolitana di Aldgate, King’s Cross, Edgware Road, lo sbriciolamento del bus numero 30 alla fermata di Tavistock Place o con le bombe e la carneficina di Puerta de Atocha. La paura, la diffidenza se non proprio l’Islamofobia, hanno radici salde e profonde, risalgono ai tempi  di quando nel vecchio Continente comparvero gli eserciti dei califfi musulmani in cerca di terre da conquistare nel nome dell’Islam. La paura aveva la faccia degli invasori stranieri, quella dei saraceni per quello che ci riguarda. Poi vennero le crociate, la Reconquista spagnola, la sfida all’Impero Ottomano, sino a quel maledetto 11 settembre delle Torri Gemelle, l’orrore di  Ground Zero .

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Scuola di danza scuola di vita

 di Alessio Buccafusca

 Stéphane Fournial è da un mese il nuovo direttore della Scuola di Ballo del San Carlo. Fournial ha danzato con alcune delle più importanti étoiles internazionali: Claude de Vulpian, Carole Arbo, Irena Pasaric, Margaret Illmann, Carla Fracci, Sofiane Sylve ed ha lavorato con grandi coreografi, tra cui Roland Petit, Wayne Eagling, Pierre Lacotte, Robert North, Maurice Béjart, Frederic Ashton, Hans Van Manen, Germinal Casado, Derek Dean, Joseph Lazzini e Tetley, Luciano Cannito. Continua a leggere

Argentina, addio ”fattore K”

di Ernesto Santovito

Uno schiaffo al passato. “Cambiemos”, cambiamo. E L’Argentina l’ha fatto eleggendo il liberale Mauricio Macri presidente, col 51 e qualcosa di più per cento, facendo quello che fece il Brasile rieleggendo Dilma Rouesself che partiva sfavorita al ballottaggio: ma con una differenza, e non di poco conto. La conferma della Rousself fu una scelta della continuità, perché sgombriamo ogni equivoco se non ci fosse stato Luiz Inacio Lula da Silva a fare da angelo custode il partito dei Lavoratori del Brasile non vivrebbe il suo quarto mandato consecutivo alla guida del Paese.

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Giulietta, mia cara Giulietta

 di Adolfo Mollichelli

Giulietta, mia cara Giulietta. Verona annichilito e battuto. Due gol di scarto che non dicono tutta la verità. Settimo sigillo di Insigne, decimo centro di Higuain. Quindicesimo risultato utile tra campionato (11) e coppa (4), quinta partita consecutiva senza subire gol, l’ultimo risale al 18 ottobre, il momentaneo pareggio del fiorentino Kalinic. Continua a leggere

Tu chiamale se vuoi celebrazioni…

 di Mimmo Carratelli

Cinquant’anni fa nasceva una magia. Cristine Leroux, un’editrice musicale di origine francese trapiantatasi a Milano, contitolare delle edizioni El & Chris, cacciatrice di talenti per la casa Ricordi, è incuriosita da un ragazzo riccioli e chitarra che sino ad allora aveva fatto un po’ d’esperienza solo in alcuni complessi,  primo fra tutti i Mattatori, un gruppo napoletano fondato dai fratelli Giulio (voce e basso)  e Mario Zampa (batteria) e nel quale si sono alternati fra gli altri Gianni Vogel al sax e alla chitarra, Carlo Missaglia alla chitarra e Claudio Fresca al pianoforte. Continua a leggere

Addio Bruti, finalmente Liberati

 di Frank Cimini e Manuela D’Alessandro

Una mail-santino dell’Associazione nazionale magistrati a tutti i soci sull’addio di Bruti Liberati scatena la bagarre. “Prima di parlare a nome di tutti chi rappresenta un’associazione dovrebbe informarsi sul vero sentimento dei propri soci e sulle persone che intende incensare…”; “perchè l’Anm fa simili comunicati di commiato per taluni colleghi e tace del tutto per altri”; “l’ossessione del partito unico che impazza nel paese e che ci deve vedere per forza arruolati”. Un putiferio di proteste. Molte sono state le critiche. Del resto come far finta di niente dopo lo scontro all’ultimo sangue Liberati-Robledo?

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Il redditometro del bouquet

 di Angelo Vaccariello

Sembrava una minaccia paradossale, una sparata propagandistica, uno spauracchio e nulla più. Quando due anni fa venne varato il redditometro (lo strumento con il quale il fisco determina il reddito presunto del contribuente, in base alle spese da questi effettuate nell’anno di imposta, in pratica, il reddito del contribuente deve essere compatibile con le spese da questi sostenute) fra le tante voci prese in esame c’era pure il matrimonio. Ma non se ne sono avute notizie sin quando non ha deciso di scendere in campo l’Agenzia delle Entrate di Benevento… Continua a leggere