Archivio della categoria: Il Napoletano

Prigionieri del futuro

di Giuseppe Merlino

Supponiamo che una civiltà aliena, capace di viaggiare nello spazio, giungesse fino alla Terra. Cosa potrebbe accadere ? Se è una civiltà capace di viaggiare nell’immensità del Cosmo, vuol dire che è tecnologicamente a noi superiore, e gli unici dati che abbiamo per poter supporre come si comporterebbe sono quelli che possiamo ricavare dalla storia umana, quando una civiltà superiore ne ha incontrata una inferiore

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Nuotando con Federica

di Giuseppe Merlino

Io ho nuotato, erano altri  tempi, ho faticato in vasca. In 5 anni di nuoto ho racimolato al massimo qualche “medaglietta” ai campionati italiani e regionali: piccole grandi vittorie. Nello sport ognuno ha una sua dimensione.  E la dimensione di Pellegrini non è stata solo mondiale, Federica è la storia del nuoto. Uno dei più grandi atleti italiani di tutti i tempi.

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La giustizia fatta con i piedi

di Gianpaolo Santoro

Calze e mezze calze. Toghe e mezze toghe. Siamo del resto un Paese di mezzo, si sa.  Magistratura nell’occhio del ciclone. Sempre. E’ il nostro destino. Ma una volta tanto non parliamo di sentenze giuste, ingiuste e politiche. Da mani pulite a piedi sporchi. Si, di una giustizia fatta coi i piedi. E dello schizofrenico  tritacarne mediatico-politico al quale ormai ci siamo colpevolmente assuefatti Continua a leggere

Caffellatio & brioches

di Giovanni Pasàn

La domanda che rimbalza, forte e chiara, è una sola: continuerà la tanto decantata consuetudine napoletana del caffè pagato? Sai quando vai nel ber ti prendi un caffè che qualcuno ha offerto per il piacere di farlo ad uno sconosciuto? Ci riferiamo allo sbarco in Europa del “caffelatio”, disciplina particolare in gran voga in Thailandia, del caffè corretto al pompino. Ops, al rapporto orale Continua a leggere

Scandalosa Rai. Renzi, di tutto di più

di Corrado Ocone

Nel nome del SI. Nel nome di Renzi. In pieno agosto, il mese dei golpe, il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto ha comunicato al Cda di viale Mazzini i direttori delle testate giornalistiche. Ghigliottina per Bianca Berlinguer e Marcello Masi, al loro posto Luca Mazza e Ida Colucci. Andrea Montanari prenderà il posto di Flavio Mucciante alla direzione dei giornali radio, Nicolettà Manzione va a dirigere la redazione Rai Parlamento sostituendo Gianni Sciopione Rossi. Confermati invece i direttori del Tg1 Mario Orfeo e dei Tg Regionali Vincenzo Morgante. E  l’atteso piano editoriale? Particolare insignificante. Il servizio pubblico ha pensato solo ad attrezzarsi per il SI al referendum costituzionale. Alla faccia del pluralismo... Continua a leggere

Mi manda Caprara

di Mino Cucciniello

Metti una sera di mezza estate a Capri, capriccio degli dei del cinema, nel ricordo di Nanni Loy e del suo splendido “Mi manda Picone”, spaccato di una Napoli dolce e fantasiosa che forse non c’è più. Metti una sera con il Capri Cine Galà di Annalisa De Paola e con Valerio Caprara che accende i riflettori su Lina Sastri, piccola grande attrice che racconta il suo debutto nel cinema e l’emozione di essere stata l’interprete della struggente “assaje” di Pino Daniele, una di quelle canzoni che vanno diritte al cuore… Continua a leggere

Mi manda Picone

 di Alessio Buccafusca

Giuseppe Picone è ufficialmente il direttore del Corpo di Ballo del più bello ed importante teatro del mondo, quello del San Carlo. Un napoletano fra i napoletani. Insegnerà danza, crescerà i ballerini del domani. Una bella favola. Ragazze e ragazzi di talento gireranno il mondo, con un passaporto di professionalità. Basterà dire “ Mi manda Picone…” Continua a leggere

Gli asini. E la grande bellezza

di Paolo Isotta

 La Cultura non viene chiamata col suo nome e deve rifugiarsi quale ancella in un incondito Ministero detto dei Beni culturali e ambientali. Si deve accompagnare al turismo, alle sagre paesane (locupletatissime), e al circo equestre e ai delfinarii, luoghi di sfruttamento e sofferenza dei nostri fratelli animali. Dovrebbe avere un proprio Ministero nel quale far confluire anche la ricerca scientifica. E la musica non dovrebb’essere avvilita nell’abbietta dizione di “spettacolo dal vivo” ma andrebbe considerata con la stessa dignità da attribuirsi agli Uffizi e al museo archeologico di Napoli Continua a leggere