Archivio della categoria: Il Napoletano

“No Usai no cry…”
Bolton resta il figlio del vento

di Giovanni Pasàn

“No Usai no cry…” gli ha cantato Bob Marley. Ormai la storia sembrava già scritta, l’uomo più veloce del mondo destinato a guardare la schiena degli avversari, due stagioni anonime ed una perenne smorfia ai blocchi di partenza, proprio lui che andava sempre in partenza col sorriso sulle labbra, per mettere le ali ai piedi e volare, volare via sempre più veloce… No, non era più lui; si sa, lo sport è impietoso tutto finisce, muoiono anche le leggende. Continua a leggere

Allenatori nel pallone

di Ernesto Santovito

Eccoci qua, come ogni anno ad aspettare che sua Maestà il pallone rotoli da qua e di là regalandoci sogni e delusioni, vittorie e sconfitte, desideri di rivincite e di rivalsa;  eccoci pronti a ridare, insomma, un senso alla nostra voglia di calcio dopo le inutile partite estive, quelle dove si alternano anche venti giocatori per squadra, quelle dove si gioca anche un solo tempo, barzellette per le quali comunque si spendono fiumi di parole, processi, esaltazioni intorno ad un calcio virtuale che meriterebbe neanche di essere raccontato. Continua a leggere

Il golfo d’O’Lione

 di Mino Rossi

Fair play finanziario. Una barzelletta, ormai si è capito. Da quando gli sceicchi hanno scoperto che insieme ai cavalli c’è anche il pallone e che, soprattutto, col calcio possono anche guadagnarci, non si capisce più niente. I trasferimenti dei calciatori sono stellari, gli ingaggi stratosferici. Raheem Sterling, centrocampista inglese, classe ’94, è il top price dell’anno, 63 milioni di euro per passare dal Liverpool al Manchester City. Più o meno la stessa cifra spesa dal Psg per accaparrarsi Angel Di Maria, centrocampista offensivo argentino, classe ’88. Giocatori noti e meno noti: il Liverpool per avere Benteke, attaccante belga di origine congolese, classe ’90, ha speso 47 milioni di euro. Veri campioni, chissà? Di certo neanche paragonabili a “au leau do Botafogo”, Luis Vinicio, i 50 milioni (di lire) meglio spesi nella storia del Napoli. Ancora oggi a 83 anni un idolo dei tifosi azzurri per le imprese da calciatore e poi da allenatore. Ed il golfo di Napoli, divenne il golfo del leone. Anzi d’O’ Lione. Continua a leggere

Impedì che l’Augusteo
diventasse un Supermarket
La scomparsa di Caccavale

di Mino Cucciniello

Quando il glorioso cine teatro Augusteo di Napoli fu chiuso nel giugno 1988 il suo prossimo futuro apparve molto nebuloso perché sembrava che dovesse essere trasformato in un mega supermercato. Per fortuna proprio qualche giorno prima che si iniziassero i lavori di demolizione Francesco Caccavale rilevò la sala di piazzetta Augusteo concretizzando un mega progetto che consisteva nel fare diventare con i suoi mille e cinquecento posti uno dei maggiori teatri della città. Una offerta di salami e vermicelli in meno, un tanta cultura in più… Continua a leggere

I tre giorni del Condor

di Eduardo Palumbo

I tre giorni del Condor. Ed il Condor si chiama Matteo, Salvini però, l’eterno ragazzo, brillantino all’orecchio, sempre con quelle felpe che sono comunque un programma elettorale, uno slogan, un obiettivo, anche se la sua maglietta preferita resta quella verde che è un po’ la sua biografia. “Milano. Viverci un onore, difenderla un dovere”. Continua a leggere

E a ferragosto scoppiò la Pace

di Giuseppe Merlino

Il 15 agosto è il V-J- Day, ovvero il Victory over Japan Day  è il nome utilizzato in alcuni paesi per ricordare il giorno della resa del Giappone e quindi la fine effettiva della seconda guerra mondiale. Ma siccome la Guerra ha più facce e più verità il 15 agosto in Giappone, è  giorno dello Shuusen-kinenbi, che significa letteralmente il “giorno della memoria per la fine della guerra”.  il nome ufficiale, comunque, utilizzato per la commemorazione è “giorno di lutto per la guerra di morti e di preghiera per pace”, nome ufficiale   adottato poco più di trenta anni fa con un decreto emesso dal governo giapponese. Il 15 agosto poi è celebrato come “Giorno della Liberazione” in entrambe le Coree, poiché le condizioni della resa incondizionata del Giappone includevano la fine dell’occupazione della Corea. Continua a leggere

Quando Pulcinella
perde la maschera…

di Valerio Caprara

Un film orgogliosamente anti-narrativo e ostile alla produzione mainstream, dove Pulcinella non è solo uno sciocco credulone, ma anche l’antieroe ambiguo ma ribelle che discende dalla figura greca dello Psicopompo, bianco come il sudario anticamente avvolto sui morti e nero come la maschera applicata al cadavere la notte prima dei funerali. Pulcinella perde l’immortalità quando si toglie la maschera recuperando, così, un’amara quanto necessaria consapevolezza Continua a leggere

L’Italia sfregiata

 di Gerardo Mazziotti 

Quelli della mia generazione contestarono negli anni ’60 la decisione della Soprintendenza ai Monumenti di Venezia ( allora si chiamava così) di bocciare il progetto del “Memorial Masiero” sul Canal Grande di Frank Lloyd Wright e il progetto dell’Ospedale generale alla Giudecca di LeCorbusier. Con questa stupefacente  motivazione “ le linee troppo moderne di questi manufatti edilizi mal si inseriscono nel contesto storico e artistico della città e ne costituiscono un grave turbamento”. Continua a leggere

Dalla questione meridionale
alla questione ischitana

 di Giuseppe Mazzella

I dati dell’ultimo rapporto Svimez hanno riaperto l’endemica questione meridionale. Un Nord “industrializzato” ed un Sud “ agricolo ed artigianale”  con il risultato di un Nord proporzionalmente  sempre più ricco ed un Sud sempre più povero. E poi c’è la questione ischitana, i sei Comuni e la necessità di un nuovo “intervento straordinario” Continua a leggere