Archivio della categoria: Copertina

Sarri e Allegri, i “provinciali”

di Adolfo Mollichelli

Bilancio italiano in Europa e stavolta la Merkel non c’entra (anche perché è ben messa in carne) e però è un dato di fatto che l’Europa dei big ci abbia bocciato e che quella minore ci abbia sorriso. In Champions due batoste per Juve e Napoli e un pari casalingo della Roma aiutata dai santi in paradiso sollecitati dal Vaticano. Tre vittorie sontuose in Europa League. Cinque reti del Milan a Vienna, tre della Lazio in Olanda, tre dell’Atalanta all’Everton di Rooney. Continua a leggere

Un po’ di Pepe al campionato

di Adolfo Mollichelli

 Ecco le tre sorelle insieme, lassù. Il Napoli raggiunge in vetta la Vecchia Signora e l’Internazionale (cinese) che non è più l’inno che da ragazzo mi commuoveva. Le prime due si apprestano al ballo in Europa, la terza dovrà accontentarsi delle lezioni filosofiche di Spalletti sotto i portici della Pinetina. A Bologna la dotta, nella serata che preannuncia la buona notte della terza di campionato rinasce una stella. E’ grossa, visibile ad occhio nudo. Si chiama José Manuel Reina Pàez detta Pepe. Continua a leggere

E se domani…

di Mino Cucciniello

Ma non da meno di quelli di via Toledo furono i bagni di folla riservati a Mina sia a Capri quando cantava al Villa Verde sia ad Ischia dove era necessario che il suo trasferimento dall’Excelsior, l’albergo ischitano dove alloggiava, al Castello il famoso locale che la ospitava, doveva avvenire via mare per l’impossibilità di percorrere il ponte che unisce il Castello Aragonese con Ischia Ponte. Era un serpente umano, letteralmente stracolmo di fans che da molte ore prima si erano andati a prendere un posto sotto le stelle  per ascoltare il concerto. E lo stesso avveniva anche a mare . Un nugolo di barche si sistemavano nello specchio di mare antistante il locale: era l’altra faccia del concerto sulle onde. Continua a leggere

Sapore di sòla

di Gerardo Verolino –

Anche Gino Paoli è stato colpito dal morbo della “guzzantite”, cioè quella strana malattia che colpisce gli uomini dello spettacolo, in larga misura cantanti ed attori, rigorosamente “de sinistra” ad intervenire su tutto quanto riguardi l’attualità o la politica, tranciando giudizi, prendendo posizione, sposando una causa, ma, soprattutto,  pontificando ex cathedra. Continua a leggere

Quando a Napoli scoppiò la Mina

di Mino Cucciniello

Mina ha segnato la storia della canzone. E non solo italiana. Un’artista eccezionale, per anni è stata la più amata, invidiata, vanamente imitata. Era una diva pur non avendo le stigmate della diva, era una ragazza semplice con una voce straordinaria. Il suo amore con il pubblico non è mai finito, una storia che probabilmente non finirà mai. La sua voce non si spegnerà mai, è rimasta viva nei cuoi e nelle menti. Ed ogni suo disco è ancora un appuntamento da non perdere. E questo nonostante ormai da 39 anni abbia interrotto ogni apparizione e si sia ritirata a vita privata. Continua a leggere

La gioia di un gol
contro la rabbia dei manganelli

di Adolfo Mollichelli

Finisce in gloria dopo la grande paura. Il Napoli replica il risultato di Verona. Cade il tabù Atalanta che nel campionato scorso tolse 6 punti a Sarri che furono fatali nella rincorsa al sogno proibito. Dopo aver sistemato Gulietta s’è volato (pericolosamente) su Bergamo Alta, semplicemente stupenda, dove ha casa Ottavio Bianchi.  Continua a leggere

Il cantastorie apologeta dell’Islam

di Niram Ferretti –

Franco Cardini, apologeta indefesso dell’Islam e antiameriKano hardcore non ci delude mai. Il suo filoislamismo è la fioritura tardiva di semi gettati in gioventù, quando il burbanzoso storico fiorentino era un seguace di Jean Thiriart, ardente ammiratore del Reich, condannato a tre anni per collaborazionismo e fondatore della Giovane Europa, l’organizzazione che aveva come scopo quello di sganciare il vecchio continente dagli Stati Uniti e dal Patto Atlantico. Continua a leggere

Le tragedie nascoste/1. La marcia della morte

di Giuseppe Crimaldi

Dopo ogni guerra ciò che resta sono solo due cose: le cifre ufficiali e – finché dura – il ricordo dei protagonisti. Quand’ero alle elementari – col fiocchetto bianco annodato in gola sul grembiulino blu – ci facevano cantare “Il 24 maggio”: parole e musica struggenti, nel ricordo dell’eroismo patriottico che da vinti ci fece diventare vincitori. Continua a leggere

Meglio la pizza del Nizza

di Adolfo Mollichelli –

A Napoli si comincia ad avvertire il dolce profumo della Champions. Che è olezzo di gloria e, più materialmente, profumo di soldi: tanti. Per la gioia di tutti, Aurelio Primo in primis. Trionfa il sarrismo. Due gol al Nizza e via. Pochini, tenendo conto del reale valore dei nizzardi che erano anche senza Balotelli. E dell’aiutino (non richiesto) dell’arbitro polacco Marciniak: non entro nel merito delle due espulsioni ma il rigore assegnato non c’era, fallo fuori dell’area. Continua a leggere