Archivio della categoria: Copertina

Lo sfregio di Mergellina

di Lidio Aramu

 Nel notare la scomparsa degli eleganti treni “rapidi”, l’eliminazione di alcuni tratti di binario, la chiusura degli uffici lungo la banchina e lo spesso strato di polvere che opacizza le vetrine di quelle che un tempo furono un’accorsata edicola ed un accogliente bar, non provavo alcuna emozione.Effetti dell’evoluzione del trasporto ferroviario ripetevo a me stesso. Continua a leggere

Dela e Della a Roma per la beatificazione calcistica

Il Napoli va all’assalto della Coppa Italia, trofeo che s’è aggiudicato per quattro volte. L’ultima, due anni fa quando Cavani ed Hamsik riportarono sulla terra lo squadrone degli invincibili bianconeri freschi del primo titolo dell’era Conte. Di fronte la Fiorentina di Montella. Previsto il pienone all’Olimpico di Roma che stavolta resta a guardare.

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Primo maggio
sono solo canzonette…

di Eduardo Palumbo
Un primo maggio, come credo prima o poi capiti a tutti coloro che in un giornale hanno fatto il mestiere di scrivere, mi mandarono a Portella delle Ginestra, là dove si registrò la prima strage di Stato nel lontano 1947 quando la vallata di Portella della Ginestra si riempì di duemila lavoratori della Piana degli Albanesi, per lo più contadini, pronti a manifestare contro il latifondismo e per festeggiare la vittoria del Blocco del Popolo nelle lezioni per l’Assemblea Regionale Siciliana. Continua a leggere

Perché Bettino
andava annientato …

di Carlo D’Amato *

Ho conosciuto Craxi nel 1976. Ero giovane e la mia adesione al Psi risaliva a circa un decennio. Avevo conosciuto e frequentato Pietro Nenni ,ed insieme ad alcuni giovani compagni, guidati da Luigi Buccico frequentato la piccola casa di Vindicio (Formia) dove Nenni si era ritirato per trascorrere una lunga e fastidiosa convalescenza conseguente ad un intervento agli occhi.

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Piazzale Loreto
con le monetine

 di Gianpaolo Santoro

Trenta aprile 1993, il piazzale Loreto con le monetine. L’Italia si è guardata allo specchio per cinquant’anni, fingendo di essere un’altra. La fine delle prima Repubblica, la fine di un Impero poggiato sulla “più bella Costituzione del mondo” e dall’ipocrisia di un sistema criminale e autoreferenziale, dove tutti sapevano e tutti facevano finta di non sapere, fondata su un modello politico fasullo dove maggioranza e opposizione governavano insieme (a volte sfacciatamente alla luce del sole, il Compromesso Storico, altre recitando i ruoli di governo e di opposizione.

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Più Inler che Inter

di Ernesto Santovito

Dopo venti anni è di nuovo zero a zero fra Inter e Napoli a Sa Siro. Pareggio giusto, bugiardo il risultato senza reti. Ci sono state le occasioni da gol (un palo di Inler ed almeno tre occasioni da rete per entrambe le squadre, molto bravo Reina in un paio di circostanze) in fondo è stato un match divertente giocato a sprazzi anche ad un discreto ritmo. Continua a leggere