di Lidio Aramu
Nel notare la scomparsa degli eleganti treni “rapidi”, l’eliminazione di alcuni tratti di binario, la chiusura degli uffici lungo la banchina e lo spesso strato di polvere che opacizza le vetrine di quelle che un tempo furono un’accorsata edicola ed un accogliente bar, non provavo alcuna emozione.Effetti dell’evoluzione del trasporto ferroviario ripetevo a me stesso. Continua a leggere
