di Gianpaolo Santoro
I giornali, si sa, hanno le porte girevoli, come quelle di alcuni vecchi alberghi. Gente che entra, gente che esce. E’ giusto che sia così, è sempre stato così. Continua a leggere
di Gianpaolo Santoro
I giornali, si sa, hanno le porte girevoli, come quelle di alcuni vecchi alberghi. Gente che entra, gente che esce. E’ giusto che sia così, è sempre stato così. Continua a leggere
Brusco è stato il passaggio dalla Sala dei Baroni, maestosa, la volta altissima, la pietra bianca, i muri di storia e i finestroni che guardano al mare, gli eleganti banchi di legno, il trono del primo cittadino sul quale, il 5 dicembre 1946, si sedette il democristiano Giuseppe Buonocore, primo sindaco di Napoli dei tempi democratici. Continua a leggere
Il critico letterario del Corriere della Sera l’ha definito “lo scrittore del decennio”. Eppure lui per vivere ha fatto l’operaio, il camionista, il magazziniere, il muratore.
Nesis, piccola isola, Nisida. L’isola che non c’è. Eppure fronteggia il celeberrimo Capo Posillipo, tanto decantato dai viaggiatori del Gran tour, da poeti e parolieri. Continua a leggere
Parafrasando Paolo Conte, Genova per loro, che sono nati a Genova. Rigidi e ruvidi custodi delle loro cose, della tradizione e quant’altro, i genovesi veri sono difensori ad oltranza, non solo provvisti di ligure tirchieria quando sono chiamati a dare agli altri qualcosa che è loro. Continua a leggere
di Adolfo Mollichelli
Quando gli azzurri nel loro piccolo s’incazzano, siano essi un delantero (attaccante), un tifoso leopardiano (vive a Recanati), un presidente rissoso e irascibile come Braccio di Ferro. O un entrenador poliglotta che non riesce a spiegarsi con i suoi figliocci.
di Ettore Lupo
Con le risorse del fondo di sviluppo regionale (2007-2013), come è noto, sono nove i progetti che hanno ottenuto il via libera mentre dieci sono quelli che ancora devono ottenere, invece, l’approvazione definitiva. Ed è soprattutto metropolitana, ancora metropolitana. Continua a leggere
Dopo una delirante settimana di calcio parlato sul come si deve esultare o meno a fine partita, sul chi è più o meno provinciale, nei giorni poi che non esistono più le province, in chi ha più soldi vince, come se stessimo al Monopoli; Continua a leggere
Seppur contrastati a Capua con efficacia da Lucio Caracciolo, duca di Roccaromana, i Francesi si accingevano a marciare trionfalmente su Napoli mentre Ferdinando IV, abbandonata la reggia, s’imbarcava sulla Vanguard di Orazio Nelson alla volta di Palermo. Continua a leggere
Da qua a mezzo secolo che cosa sarà del Mezzogiorno? A dircelo ci ha pensato la Svimez (associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) ed il quadro è terrificante. Continua a leggere