di Adolfo Mollichelli
Da una vita seguo con simpatìa tutte le squadre italiane impegnate in campo internazionale. Contro, proprio non ci so andare. Dimentico anche il campanile. Perché homo sum, humani nihil a me alienum puto (Terenzio). Ed è impagabile assaporare le storie calcistiche, tutte. Qualche anno fa, mannaggia l’età (ma viva anche) ci si sedeva nei salotti in tanti davanti alla tv (agli albori), casigliani con il piacere ed il gusto di vedere che cosa avrebbe fatto la “nostra squadra”. Continua a leggere
