Archivio della categoria: Copertina

Nostra signora dei veleni

di Gerardo Verolino –

Altro che Salvini. Da un anno ad avvelenare i pozzi della politica italiana c’è una signora che sembra vivere negli anni ’40 del secolo scorso. Una che, scientificamente, forse in previsione della sua candidatura alle successive elezioni politiche e in spregio alla carica istituzionale che ancora ricopre che avrebbe dovuto farle assumere un atteggiamento distaccato e al di sopra delle parti, non perde occasione per accendere il fuoco di una polemica, quella su fascismo e antifascismo, che sembrava seppellita, morta e sepolta, da un pezzo. Continua a leggere

Embraco di tela…

di Emiddio Novi –

Maledetta globalizzazione, maledette multinazionali, maledetta  Embraco che licenzia in Italia e riapre in Slovacchia. Maledetta Europa che finanzia il dumping fiscale slovacco per rendere più conveniente investire da loro. E lo fa semmai con i nostri soldi perché l’Italia è contributore netto. Versa all’Europa più soldi di quanti ne riceve. Continua a leggere

Il vero derby è Juve-Napoli

di Adolfo Mollichelli

L’ora del ragù. L’ora della pennichella. Le più belle del reame che si rincorrono, quasi testa a testa. Che vincono con l’identico risultato. Striminzito. Il minimo sindacale. Per la gioia del conte Max che ama le difese blindate. Per un po’ di dannazione di zio Maurizio che predilige le goleade. Per lo sfizio di Allegri di mutare continuamente l’aspetto della sua creatura. Per la predisposizione di Sarri che ama soltanto i suoi undici figli più tre. Continua a leggere

Il penoso calcio azzurro

 di Adolfo Mollichelli –

In attesa di vedere che cosa farà la Roma mercoledì prossimo sulle rive del Don (Shakhtar Donetsk), ci consegniamo all’Europa come i parenti poveri. Il Tottenham ha imposto una quasi brexit alla Juve del Gonzalo che continua a mandare all’aria rigori decisivi (Napoli, Argentina, Juve). Il Napoli è crollato in casa di fronte al Lipsia. Il Borussia Dortmund ha tremato ma poi ha avuto ragione della splendida Atalanta. La Lazio che si è volatilizzata (omaggio al suo simbolo) in Romania. Ha vinto soltanto il Milan gattusiano in Bulgaria. In generale, una magra figura per il nostro calcio. Continua a leggere

I “professionisti” della tensione

di Emiddio Novi

A  Macerata  dopo 40 anni, si rivede il terrorismo di Stato che costò all’Italia centinaia di morti, una guerra civile che travolse un’intera generazione.
I terroristi, anche allora, erano spesso reclutati dai cosiddetti servizi deviati. Li reclutavano, i terroristi, tra i militanti che era possibile infiltrare, ispirare, guidarli nella scelta degli obiettivi da attaccare. Continua a leggere

Aiutare Napoli e Juve, il Sistema vuole così

 di Adolfo Mollichelli  

 Veni, vidi (non vidi), var e il bel casino continua. E c’è dell’altro. Rumore di manette, follie da gialli ravvicinati di un certo tipo, farfallina sulla spalla e puf vanno giù. E inconcepibili bugìe: arbitro, vedi la palla si muove, l’ho toccata. Certo, ma dopo aver svitato una caviglia. Povero calcio in terra italica. Dove sei, Rino Gaetano che tanti anni fa avevi già capito tutto di tutto: nun te reggo più. Mi annoio, ah come mi annoio a vedere questo calcio misero su terreni spelacchiati forse piantati dalla sindaca di Roma in stadi brutti e quasi tutti inospitali. Continua a leggere

E la sfida continua…

di Adolfo Mollichelli

 Var(o), Var(o) rendimi le mie luci! Commistione storico letteraria, pensando ad Augusto quando Maroboduo gli consegnò la testa di Varo (rendimi le mie Legioni) e al “Gesù, fate luce” di Domenico Rea. Basta con questi fuorigioco studiati, visionati, sfaccettati, angolati, tridimensionati, costellazionati, influenzati, personalizzati. Incasinati. Basterebbe tornare alla luce, in questi tempi bui. Se c’è luce tra attaccante e difensore è fuera de juego, altrimenti no. Lasciando da parte: alluci, braccia, stomaci, menti con pizzetto o senza. Troppo semplice? Continua a leggere