Archivio della categoria: Copertina

Il velo davanti agli occhi

di Gianpaolo Santoro

Ma ve la ricordate, felice, sorridente, raggiante fare passerella al parlamento iraniano per “celebrare” il giuramento di Rohani, per ossequiare come ministro degli esteri dell’Unione europea un regime, una dittatura dove sono quotidianamente calpestati i diritti civili, dove le donne stanno ancora non uno ma due passi indietro, dove i fondamentalismi imperversano, dove l’integralismo religioso e la politica si fondono e si confondono? Ve la ricordate fare selfie su selfie, come una reginetta, felice e contenta di essere andata a festeggiare la “democrazia” più avanzata del Medio Oriente, il perno della pace,  un modello da seguire? Del resto non era stata lei l’alfiere della trattativa del folle accordo nucleare con l’Iran (per farsi una idea sarebbe come portare uno sciacallo affamato in un cimitero) che gli Stati Uniti di Trump hanno mandato all’aria perché “imbarazzante”? Continua a leggere

Due uomini in fuga

 di Adolfo Mollichelli

Napoli campione d’inverno. Un punto in più della Juve. Non serve a granché ma dà una spinta psicologica e dona ottimismo. Titolo onorifico giunto a capo di una partita stramba ma valida per la cabala: Hamsik che segna ancora ed ha il 17 dietro alle spalle e batte Cordaz che ha una zolletta bianca per capelli al minuto 17 nell’ultima fatica (calcistica) del 2017. Vittoria numero 9 in trasferta, 48 i punti messi insieme, 23 le gite fuori porta senza sconfitte. Per l’eventuale cinquina da giocare al lotto, fate voi. Continua a leggere

Monsieur “quenelle”

di Gerardo Verolino –

Le cronache ci dicono che un signore corpulento di un metro e novanta, nativo del Camerun, sboccato, irriverente, blasfemo, scorrettissimo, che somiglia vagamente al cantante Barry White, ha riempito il Théàtre de la Main d’Or di Parigi, all’inverosimile, (come prima il”Dome” di Marsiglia o aTolosa, o in tutti gli altri teatri che calca da trent’anni) dove migliaia di francesi sono accorsi per ascoltare, in evidente visibilio, le sue battute omofobe, razziste, antisemite e misogine.  Continua a leggere

Vade retro blasfemia

di Gerardo Verolino

Un’artista americana, Cameron Esposito, dichiaratamente lesbica, ha pubblicato  sulla sua pagina facebook la foto del presepe realizzato dal suo vicino di casa dove, al posto della Madonna, a vegliare il bambino si vedono due San Giuseppe, vestiti di rosa. Un’opera provocatoria e scandalosa. Non è l’unico  caso. E’ solo l’ultimo episodio in ordine di tempo di una lunga serie che vuole artisti o presunti tali intenti ad oltraggiare i simboli della religione cristiana. Chi non conosce il Gesù in croce di Serrano immerso nell’urina o la rana crocifissa dell’artista tedesco Martin Kippenberger o la scultura di  Benedetto XVI, “Miss Kitty”, con perizoma e autoreggenti dell’artista Paolo Schmidlin?  Continua a leggere

Allan Akbar, l’urlo del Napoli

di Adolfo Mollichelli 

Si va verso la conclusione del girone d’andata – il canonico giro di boa – con in mezzo il Natale (auguri) e non sarà notte buona (amo la Spagna per le espressioni che ha regalato al mondo ed anche per Rajoi e Puigdemont il santo Natale è la noche buena) per tutti. Sarà buona e serena per il Napoli – non per Napoli, sfregiata da delinquentucci vigliacchi – e per Sarri in particolare che ha annunciato dopo il successo sulla Samp che non avrebbe guardato la sfida tra Juve e Roma perché c’era una visita da fare. Alla mamma. E si sa che chi tene ‘a mamma nun chiagne.  Continua a leggere

Il genocidio nascosto

di Gerardo Verolino

Per tutti quelli che “giustificano” o hanno umana compassione (sic) per i terroristi dell’Isis perché, poveretti, risarcirebbero i torti storici subiti dai loro antenati africani per mano degli empi conquistatori europei, sappiate che  c’è stato nella storia qualcosa di molto peggio, e assai più cruento, del colonialismo occidentale. Ed è stato quello perpetrato dagli arabi musulmani (in genere i nordafricani) nei confronti dei neri subsahariani e che è durato ben oltre i quattrocento anni di dominazione europea cominciando nel VII secolo dopo Cristo, protrattasi per oltre tredici, e perdurando, in verità, ancora oggi. Continua a leggere

Olé…

di Adolfo Mollichelli

Lassù qualcuno lo ama. Di nuovo in vetta. Scavalcata l’Inter che s’è fermata davanti al bianconero di Udine, terra di orgoglio e storia furlane e del divino prosciutto San Daniele. A Spalletti è bastato Thohir in tribuna per cadere nella filosofica depressione. L’ultima volta che l’indonesiano s’era assiso tra i dirigenti cinesi la Beneamata aveva perduto (in casa) dalla Roma. Continua a leggere

Forza Lega, come andrà a finire?

 di Ottorino Gurgo

È largamente diffuso, sulla scia dei sondaggi che si susseguono a ritmo ormai quotidiano, il convincimento che il centro-destra uscirà vittorioso dalle elezioni della prossima primavera. Ma, preso atto di questa indicazione, una domanda – per dirla con il vecchio Antonio Lubrano – sorge spontanea: quale sarà il centro-destra che uscirà vittorioso dalle urne ? Continua a leggere

Natale in bianco

di Adolfo Mollichelli

La giornata dei risultati in bianco. Un omaggio al grande gelo. Il controsorpasso non riesce. L’Inter cinese resta lassù, un punto sopra. La Juve un punto sotto. Il Napoli non sa più vincere. Non segna da due partite. Ultimo gol fasullo (su rigore respinto) ad Udine. Dopo la grande bellezza, la terribile stipsi. Cielo plumbeo, pioggia ad aghi e il viola che non porta certo bene. Continua a leggere

Dibbapapà

di Gerardo Verolino

Una presenza, grottesca e inquietante, s’avanza sulla scena politica italiana: il padre di Alessandro Di Battista. Sì, proprio lui, il deputato iperpresenzialista dei Cinquestelle (che, al momento avrebbe deciso di fare un solo giro della giostra evitando di ricandidarsi al Parlamento), al secolo Vittorio, di note simpatie missine (anche se esalta come maestro Che Guevara creando un cortocircuito ideologico nel suo cervello). Continua a leggere