Archivio tag: Adolfo Mollichelli

Sarri e Allegri, i “provinciali”

di Adolfo Mollichelli

Bilancio italiano in Europa e stavolta la Merkel non c’entra (anche perché è ben messa in carne) e però è un dato di fatto che l’Europa dei big ci abbia bocciato e che quella minore ci abbia sorriso. In Champions due batoste per Juve e Napoli e un pari casalingo della Roma aiutata dai santi in paradiso sollecitati dal Vaticano. Tre vittorie sontuose in Europa League. Cinque reti del Milan a Vienna, tre della Lazio in Olanda, tre dell’Atalanta all’Everton di Rooney. Continua a leggere

Un po’ di Pepe al campionato

di Adolfo Mollichelli

 Ecco le tre sorelle insieme, lassù. Il Napoli raggiunge in vetta la Vecchia Signora e l’Internazionale (cinese) che non è più l’inno che da ragazzo mi commuoveva. Le prime due si apprestano al ballo in Europa, la terza dovrà accontentarsi delle lezioni filosofiche di Spalletti sotto i portici della Pinetina. A Bologna la dotta, nella serata che preannuncia la buona notte della terza di campionato rinasce una stella. E’ grossa, visibile ad occhio nudo. Si chiama José Manuel Reina Pàez detta Pepe. Continua a leggere

Il campionato dice 33

di Adolfo Mollichelli

 Buona la prima. Il Napoleone muto (Adl ha ordinato il silenzio stampa, perché?) ovvero zio Maurizio festeggia i cento giorni con il primo successo nell’ouverture, canta che ti passa, al terzo tentativo. Buon segno. Verona, oh cara! Il Corno che verrà sul Lungomare liberato propizia l’autorete di Souprayen (un nome da prodotto vitaminico) che sblocca il risultato. Poi, Arkadiusz – schierato dall’inizio al posto di Dries Ciro, insomma Mertens – si scrolla di dosso l’Armadius nizzardo – e chiude i conti. Verrà pure la ciliegina Ghoulam al suo primo gol e in alto i cuori. 

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Maradylan, ahimè un sogno…

di Adolfo Mollichelli –

 Premessa d’obbligo: è un periodo che sono incavolato con il mondo intero. Non ho più i punti di riferimento soliti. Deluso dalla politica sempre più lontana – e diversa – dalla politèia, prezioso grecismo con il quale si indicava l’organizzazione come bene comune di tutti i cittadini. Chiacchiere e tabacchere ‘e legno ‘o Banco ‘e Napule nun ‘e ‘mpegna: l’adagio mi frulla nella mente ogni qual volta mi capiti di ascoltare i concetti vuoti – e spesso latitanti di congiuntivi elementari – che partono da labbra incastonate in volti inespressivi che i tg di mamma Rai ci propinano in nome di una falsa par condicio. Sempre le stesse tiritere. Sempre gli stessi soggetti a condurre trasmissioni che – fortuna che lo zapping è libero – sanno di posticcio: ronzii di vespe fastidiose, predicozzi di conduttori miliardari, lezioni gomorriste. Continua a leggere

Harakiri Nagatomo

di Adolfo Mollichelli

Avendo volato alto nel cielo della capitale, l’Aquila di Lotito ha confezionato un regalone per il Ciuccio di Aurelio Primo: la possibilità di avvicinare il secondo posto che vuol dire Champions diretta. Roma/Roma/Roma core infranto de ‘sta città a cinque stelle che non sono frutti di scudetti a gogo. Occasione troppo ghiotta perché quel volpone di zio Maurizio (copyright Diego Armando Maradona) se la lasciasse scappare. E allora gol di Callejon su lancio di Insigne e harakiri di Nagatomo che svirgola goffamente facendo imprecare Zhang: ma come, un nipponico in una squadra cinese, e che ci fa? Continua a leggere

Fischi & fiaschi

di Adolfo Mollichelli

Come tutti gli eventi caricati a pallettoni – stampa, tv, social, tifosi malati e non – la partita della storia del tradimento e dell’odio all’improvviso sbocciato nel caldo di luglio è stata avara di emozioni. Il Salomone del calcio (non esiste? e chi se ne frega) ha deciso per la divisione della posta in palio. Tutti felici e contenti. Intanto, la Juve si ritrova la Roma più vicino e il Napoli il fiato della Lazio sul collo. Centocinquanta Paesi collegati, il mondo ci guarda – e vede ben poco – e ascolta: fischi, fischi, fischi per Higuain ribattezzato Giudain.  Continua a leggere