Archivio tag: Adolfo Mollichelli

Il trionfo di Raiola, il tonfo del Milan

di Adolfo Mollichelli

Mercato chiuso il 31 agosto, spesi 700 milioni che non sono bruscolini. Ci sono state strane trattative. Alcune virtuali, come quella che ha (non ha) riguardato Cavani al Napoli. Altre da spettacolo, come quella concernente Icardi in azzurro, con paparazzi impazziti ad inseguire De Laurentiis e Wanda Nara moglie, fattrice e procuratrice. Altre ancora comiche. Witsel, a Torino a fare le visite mediche, bloccato dal “no” di Lucescu a San Pietroburgo allo scoccare dell’orafatidica. Maksimovic che ce la fa in extremis a raggiungere Napoli con un volo privato. C’è chi sorride e chi è incavolato   Continua a leggere

Nonostante Chiellini…

 di Adolfo Mollichelli

Buona la prima che conta per l’Italia di Ventura. Gli azzurri vincono in Israele per 3-1 al debutto nel girone di qualificazione al mondiale in Russia fra due anni. A segno Pellè al nono centro in azzurro, Candreva su rigore conquistato da Bonaventura, Immobile con una rasoiata dopo essersi liberato al tiro con potenza e scaltrezza. Sul 2-0, pezzo di bravura di Ben Haim che approfitta di un errore pacchiano di Chiellini e con un pallonetto maradoniano lascia Buffon di sale. Continua a leggere

La disavventura

 di Adolfo Mollichelli

Ouverture a Bari dell’Italia di Ventura. Come lo fu per Conte. Lo stadio San Nicola come il Petruzzelli. Amichevole di lusso, con il debutto della Var (Video assistant referee) insomma la moviola in campo. Avversaria la Francia che ha dovuto cedere al Portogallo, in casa a Parigi, lo scettro di campione d’Europa. Unico test prima che si cominci a fare sul serio, da lunedì in Israele, nel girone di qualificazione al mondiale di Russia 2018. Gruppo che comprende anche
(soprattutto) la Spagna, l’Albania, la Macedonia ed il Liechtenstein. Solo la prima passa. Non è certo che ci siano gli spareggi per la seconda classificata. Subito per chiarire: solo il pensiero che si possa fischiare la Marsigliese fa rabbrividire e vergognare. Va male la prima di Ventura. Sconfitta secca. Continua a leggere

Arex, el Pipitino

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli torna superbo – a lungo nel gioco – dopo la mezza dormita di Pescara e stende il Milan dei cinesi sparagnini (quelli spendaccioni li ha l’Inter). Doppiette di Milik e di Callejon sulla scia dell’effervescenza del folletto belga Mertens che ha relegato in panchina Insigne che da un po’ di tempo a questa parte non è più Lorenzo il magnifico. Continua a leggere

Milioni & merda

 di Adolfo Mollichelli

Un giorno all’improvviso (?) Gonzalo Higuain, il bomber di tutte le reti possibili ed impossibili (36 nell’ultimo campionato, oscurato Nordhal il pompierone), il Pipita che ora chiameremo Pepita d’oro lasciò l’azzurro per vestire il bianconero. Core ‘ngrato! Un altro. La storia che si ripete. Da Zoff ad Altafini, da Cannavaro Fabio (dopo Parma e Inter) a Ferrara, a Quagliarella. Ma queste sono altre storie. Fatte di bilanci da sistemare, di casseforti da non lasciare desolatamente vuote, di pegni/impegni d’altri tempi

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La rivincita. Eccoci frau Merkel

 di Adolfo Mollichelli

 Fuera! L’Italia batte la Spagna bicampione uscente con i gol di Chiellini e di Pellè – entrambi al settimo sigillo in azzurro – ed ora va incontro alla Germania campione del mondo nei quarti degli Europei di Francia. Immaginiamo un doppio Twitter di Renzi: il primo di felicitazioni per Conte ed i suoi ragazzi per aver battuto la squadra degli hidalgos campioni di tutto, l’altro alla Merkel magari di minaccia : cara Angela, basta con la politica dell’austerità altrimenti ci vendicheremo sul campo!

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All’assalto del tiki taka

di Adolfo Mollichelli

In Spagna esultano: ole’. In Italia maledicono: ancora loro! Un altro incrocio pericoloso. Nel ’94, mondiale americano, li sbattemmo fuori ai quarti di finale nell’infernale catino del Foxboro Stadium di Boston e li picchiammo anche: Tassotti ruppe il setto nasale a Luis Enrique con una gomitata assassina a palla lontana che gli costò otto turni di squalifica. Ma ci volle la prova tv. A segno Baggio Dino il segaligno e Baggio e basta il più grande calciatore italiano dagli Ottanta in poi. Il gol della staffa per gli spagnoli fu un’autorete di Benarrivo Continua a leggere