di Eduardo Palumbo
Come due attori. Anzi come due “gladiattori”. Alemanno e Marino, Mafia Capitale, le mani su Roma. E’ caduto un altro velo. Quello della diversità, del sindaco mafioso e del sindaco marziano, il sindaco intelligente e cattivo e il sindaco cretino e buono, tutte le baggianate che ci siamo dovuti sorbire da quando hanno cominciato a tintinnare le manette. Hanno amministrato il Campidoglio nello stesso modo. La condanna è uguale e se “i fascisti devono tornare nelle fogne” come ha tuonato il sindaco Marino, di certo non ci devono andare da soli. Ammoniva Trilussa “lo struzzo magna più der necessario perché se crede un alto funzionario…” Continua a leggere
