Archivio mensile:Marzo 2018

Moro, il mistero della Fermezza

di Enzo La Penna

In coincidenza dei quarant’anni dal sequestro di Aldo Moro e dell’uccisione dei cinque uomini della scorta, proliferano – come è giusto che sia – le rievocazioni, gli articoli, i commenti su quel tragico evento, cruciale nella storia del paese. E gli scaffali delle librerie tornano a riempirsi di volumi che raccontano i retroscena dei 55 giorni che separano il rapimento dall’omicidio dello statista democristiano. Continua a leggere

Adolf Grillo

di Gerardo Verolino –

C’è un signore che sostiene non di essere Hitler. Ma di essere “oltre Hitler”. Un signore sul cui blog si possono leggere frasi di questo tipo: “Fosse per me prenderei a cannonate Israele da mattina a sera e gli farei rimpiangere i metodi usati dallo zio Adolf”. E ancora: “Hitler era sicuramente un pazzo malato, ma la sua idea di eliminare gli ebrei era per eliminare la loro dittatura finanziaria”. Questo signore si chiama Beppe Grillo e il blog, infestato di commenti razzisti e anti-semiti, è il suo. Inoltre è il garante, nonché il fondatore e l’ideologo, del Movimento Cinquestelle, il primo partito d’Italia che rischia di entrare addirittura al governo dalla porta principale, con DI Maio a Palazzo Chigi. Continua a leggere

Salvati da Salvini

di Gerardo Verolino –

 Bisogna comunque esser grati alla generosità di Silvio Berlusconi se, a 82 anni e con la possibilità reale che avrebbe avuto di fregarsene altamente di tutto rintanandosi nel suo impero-harem-mondo dei balocchi di Arcore, si è immolato in una campagna elettorale (proprio come fece trent’anni fa quando la gioiosa macchina da guerra occhettiana era pronta a festeggiare la sicura vittoria) che ha consentito a Forza Italia di raggiungere il 15 per cento circa che, sommati ai voti delle altre compagini di centro-destra, ha garantito ancora uno scampolo di dialettica democratica nel nostro Paese. Continua a leggere

Volevo una stella per i disabili

di Carlo Alberto Paolino

 “Ho incontrato lo sport ed è stato amore a prima vista, ho avuto una grande opportunità che mi ha regalato tanti titoli Italiani, tante medaglie, la straordinaria partecipazione al Trofeo dei Sette Colli nel 2008 con la rappresentativa nazionale, la voglia di aiutare tanti disabili spronando gli animi dei nostri politici nazionali troppo sordi per cambiare le cose. La mia fama di nuotatore per il sociale è stata più forte delle medaglie vinte. Le mie battaglie sono quelle di tutti, sogno un Paese migliore. Ed è cominciato così il mio impegno politico.” Continua a leggere

Il futuro non esiste

di Franz Krauspenhaar

Lo chiamano mood. Il mio è spesso nostalgico, specialmente di quello che non ho vissuto. Mi sarebbe piaciuto fare il viaggio di Tognazzi ne La voglia matta del 1962, e poi incontrare i giovani sulla spiaggia ma senza essere preso così marcatamente per i fondelli, magari riuscendo a imbastire una storiella con Catherine Spaak. Continua a leggere