Archivio della categoria: Il Napoletano

ScappaNapoli

di  Elisa Murgese

“Tu a chi paghi?”, sentiva ripetere dai suoi amici imprenditori. Così, per evitare di cadere nel vortice in cui l’estorsione viene percepita come la regola, Gaetano Serrano aveva accantonato il pensiero di seguire un progetto in proprio. “O’ Napulitan se fa sicc ma nun more” (“il napoletano dimagrisce, ma non muore”). Ed ecco il giovane di Capodimonte mettere in pratica l’arte di arrangiarsi: venditore nei mercati rionali e poi di assicurazioni, muratore, operaio in fabbrica, cameriere, aiuto fotografo ai matrimoni. Continua a leggere

Dal San Paolo al San Carlo, sceneggiata azzura

  di Gerardo Mazziotti

Sono decisamente contrario all’idea di Alessandro Siani di “celebrare” Diego Armando Maradona al San Carlo il 16 gennaio. Allo stadio del Vomero ebbi modo di ammirare Luiz LaPaz, il primo giocatore nero del campionato italiano, attaccante uruguaiano dal fisico possente che giocò nel Napoli dal 1947 al ’49. In una memorabile partita col Modena segnò una rete da oltre 40 metri che mandò in visibilio i quindicimila spettatori. Continua a leggere

Sono sempre i migliori
quelli che se ne vanno

di Carlotta D’Amato

Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. Mai frase fu più azzeccata se riferita alla fuga, anzi, alla strage di cervelli nel nostro Paese.Ebbene, il fenomeno del cosiddetto, “brain drain”, dove drain significa emorragia e brain cervello che riguarda l’Italia non solo aumenta in maniera esponenziale ma ha una connotazione specifica, addirittura atipica rispetto allo stesso fenomeno che caratterizza molti stati dell’Ue. Continua a leggere

L’astuzia della ragione

di Corrado Ocone

Capisco lo stato d’animo di Giuliano Ferrara perché, nel mio piccolo, è anche il mio. Donald Trump non mi piace, quasi a pelle, cioè prima di tutto per un motivo estetico e direi quasi antropologico: le persone con il ghigno e accigliate, o che si prendono troppo sul serio, le persone di pancia (un altro è Grillo), non sono il mio tipo. Preferisco altri tipi umani: quelli sobri e borghesi, ad esempio, ma anche certe personalità burbere ma schiette, più ancora di tutte quelle raffinate e sottilmente ironiche che un tempo erano il fiore all’occhiello di una colta borghesia napoletana che più non è dato vedere. Ne uccide più una raffinata ironia che mille Vaffa! Continua a leggere

Chiara, il cantore dell’eros

di Paolo Isotta

Il Colosso di Rodi, l’immensa statua di bronzo, era una delle meraviglie del mondo antico. Un terremoto un giorno lo distrugge: in pezzi, affonda. I genitali, fallo e scroto, vengono ripescati e, quattro secoli dopo, Tito Cornasidio, procuratore ad Antiochia di Settimio Severo, li acquista per la sua villa sull’Aventino. Il pezzo è “fedele fino all’inverosimile quanto alla rispondenza col vero, eppure libero e sovrano nell’espressione, che era di una forza, di una compostezza, di una maestà del tutto degna del dio.” Continua a leggere

Bye bye Georgios

di Carlotta D’Amato

Caro George, che il 2016 fosse un anno maledetto per le star di musica e cinema lo avevamo già capito da un pezzo. Prince, David Bowie, Alan Rickman, Glenn Frey degli Eagles, Paul Kantner degli Jefferson Airplane ma anche Dario Fo, Bud Spencer, Gene Wilder e Leonard Cohen. Mentre le tv e le testate giornalistiche incoravano l’anno che sta per concludersi come  l’annus horribilis  per il mondo della musica e non solo, mentre attendevamo che questa  ecatombe  finisse, il giorno di Natale, manco a farlo apposta te ne sei andato anche tu. Che amarezza. Continua a leggere

La rinascita

Dal vangelo secondo Matteo. “Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.” Alleluia alleluia. Con qualche giorno d’anticipo è nato il bambino. Anzi è rinato. Continua a leggere

Natale nel pallone

 di Mino Cucciniello

Puntuale con il Natale anche quest’anno per la trentatreesima volta è arrivato il cinepanettone prodotto dalla Filmauro di Aurelio e Luigi de Laurentiis , che dal 2004 anno in cui la Società Calcio Napoli è diventata del produttore romano, viene presentato in anteprima nazionale al Med Maxicinema di Napoli. E, come sempre, la serata è stata organizzata dall’A D P di Annalisa De Paola, che aiutata come al solito da Salvatore Chiocca, oramai conosce tutti i segreti per far riuscire bene un evento. E, quindi riuscitissima, è stata anche questa serata per l’ultimo film della serie: Natale a Londra Continua a leggere

Napoli 5 stelle

di Adolfo Mollichelli

Napoli stellare. Cala il pokerissimo sul verde del Sant’Elia e attende con serenità il sorteggio degli ottavi della Champions. Forse il più bel Napoli della stagione. Cagliari distrutto, impotente di fronte a tale beltà e concretezza. Capace di segnare più gol senza Gonzalo e senza Milik. Con i suoi falsi nueve che valgono di più di diamanti, non per caso

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