di Gianpaolo Santoro
Er fotocopia. Er moviola. Il Metternich del catto comunismo. L’uomo Lexotan. Il pungiball. Il teorico del movimento delle Centocittà (ribattezzato profeticamente da Giuliano Amato le Centopadelle ). Il cattoecologista. Il rutelliano prima di Rutelli e il renziano prima di Renzi. Il ministro delle promesse non mantenute. Insomma Paolo Gentiloni Silverj conte di Filottrano, di Cingoli e di Macerata (stemma di famiglia un leone d’oro su fondo nero e tre fasce innestate di azzurro) ha avuto mille soprannomi. Ne aggiungiamo uno: il conte Tacchia. Anzi, il conte mezza Tacca. Continua a leggere
