Archivio della categoria: Il Napoletano

Il conte (mezza) Tacca

di Gianpaolo Santoro

Er fotocopia. Er moviola. Il Metternich del catto comunismo. L’uomo Lexotan. Il pungiball.   Il teorico del movimento delle Centocittà (ribattezzato profeticamente da Giuliano Amato  le Centopadelle ). Il cattoecologista. Il rutelliano prima di Rutelli e il renziano prima di Renzi. Il ministro delle promesse non mantenute. Insomma Paolo Gentiloni Silverj conte di Filottrano, di Cingoli e di Macerata (stemma di famiglia un leone d’oro su fondo nero e tre fasce innestate di azzurro) ha avuto mille soprannomi. Ne aggiungiamo uno: il conte Tacchia. Anzi, il conte mezza Tacca. Continua a leggere

Renzi e Boccia
una sconfitta per due

di Angelo Vaccariello

Nella generale orgia per la vittoria del “No” in occasione del referendum, sta passando molto sotto silenzio la sconfitta di un altro soggetto. La “scoppola” infatti non ha riguardato solo il presidente del Consiglio Matteo Renzi ma anche tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno apertamente appoggiato la riforma costituzionale, poi sonoramente bocciata dai cittadini Continua a leggere

Natale con le manager

di Mino Cucciniello

Quest’anno, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda sezione Campania, per i tradizionali auguri natalizi ha invitato, sebbene in largo anticipo sul Natale, socie, personalità politiche ed imprenditoriali e tanti amici ad un brunch svoltosi nell’insolita location dello studio di Lello Esposito a palazzo San Severo a San Domenico Maggiore Continua a leggere

Alla prima del San Carlo
Una valanga di Si per la Boschi
Ma solo al suo décolleté

di Mino Cucciniello

Alle ore 20,12, con dodici minuti di ritardo, si è alzato il sipario sulla duecentosettantanovesima stagione di opera, balletto e concerti del San Carlo il teatro più bello ed antico del mondo, che quest’anno ha inaugurato con qualche giorno di anticipo rispetto alla tradizione che generalmente si verifica nella prima decina del mese di dicembre Continua a leggere

Lorenzino bum bum

di Adolfo Mollichelli

Spesso è capitato che il Ciuccio s’impuntasse dopo una sosta. Stavolta non è capitato. Torna al gol Insigne. Una doppietta –e sarebbe potuto essere una quaterna -, come quella volta contro il Milan. Non vinceva ad Udine da nove anni, un eternità. Allora lo stadio si chiamava Friuli. Ora è la Dacia Arena neanche fosse la città di Putin e non dei Pozzo

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