Archivio della categoria: Il Napoletano

Dall’Alfasud all’Alfa al sud

di Angelo Vaccariello

 Lo stabilimento Fca di Pomigliano è considerato uno dei modelli produttivi in Europa, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza. Eppure c’è un problema. Nel 2015, infatti, aumenta la produzione di automobili ma il numero è ancora molto lontano dall’obiettivo di piena occupazione che Marchionne e i sindacati avevano stabilito nel 2010. Servirebbe un colpo d’ala come avvenne per l’Alfasud che, è bene ricordarlo, è il modello più venduto nella storia dell’Alfa Romeo con 1.017.387 esemplari nei dodici anni di vita Continua a leggere

La vittoria dopo la tempesta

di Adolfo Mollichelli

Quinta vittoria consecutiva, ancora una goleada, ventunesimo gol di Higuain sempre più Pichichi, Insigne rigorista chirurgico, Hamsik slalomista tra i piccioni, Mertens goleador subentrante. La delusione in Coppa Italia chiusa nel forziere del passato insieme con il chiacchiericcio stucchevole ed esagerato generato dal j’accuse del Mancio che ha trovato in mensa una Lasagna avvelenata

Continua a leggere

Lo spettro degli archimostri

di Gerardo Mazziotti

Il presidente della Regione De Luca invoca grandi opere di architettura contemporanea per Bagnoli. Se prendiamo ad esempio quella Luna crescente di Salerno (una piazza di 27mila metri quadrati, un gigantesco edificio alto 33,25 metri e lungo 215 sul livello del mare) se prendiamo, in poche parole, il Crescent (“L’opera che vale la mia vita ” come ha detto De Luca), onestamente tremano i polsi. Ed anche di più. Per non parlare della stazione della Cumana di Montesantangelo tanto cara a Bassolino dello scultore franco-indiano Anish Kapoor… Continua a leggere

Radical Giac

 di Eduardo Palumbo

Per lanciare la sua marcia su Roma ha scelto un messaggio video, proprio come fece Berlusconi. Con la solita barba incolta, ma curata, giaccone, camicia bianca senza cravatta, ha aperto la campagna elettorale dal Gianicolo, il quartiere in cui è nato è vissuto. Alle sue spalle si vedono Regina Coeli e Castel Sant’Angelo, e non è un caso. Anzi. Centoventi secondi per annunciare che è in corsa per le primarie per il sindaco di Roma, un ritorno a casa Continua a leggere

“I am Cait”

di  Carlotta D’Amato

 Ogni anno, la rivista Time, dedica la copertina ai personaggi più influenti dei 12 mesi precedenti. Politici, papi, attori, chiunque abbia lasciato il segno, a modo suo. Il 2015 è stato l’anno della Merkel, poi Papa Francesco, i medici che curano l’ebola e Obama. Insomma, vedere la propria faccia in prima pagina significa una cosa sola: hai fatto storia. Dal 2008 in poi, sono gli internauti a decretare il personaggio più famoso, quello da incorniciare. Per il 2016 ci sono giù le prime nomination e su tutte, al momento, la sta spuntando Caitlyn Jenner Continua a leggere

Sbancati

di Angelo Vaccariello

Piazza Affari ha tirato un lungo sospiro di sollievo. Dopo giorni di perdite , incubi ed angosce. L’indice Ftse Mib ha superato la soglia dei 18mila punti, in ripresa anche le azioni delle banche. Il rimbalzo è dovuto alle incoraggianti parole del governatore della Bce, Mario Draghi, che ha ribadito che i tassi di interesse della Bce rimarranno “agli attuali livelli o a livelli più bassi per un esteso periodo di tempo”. Ma non solo . Ha anche rasserenato sul nostro sistema di banche. “In Italia – ha spiegato lo stesso Draghi – le banche hanno un livello di patrimonializzazione nella media dell’Eurozona ed un alto livello di garanzie e collaterale”.  Parole rassicuranti. Ma non è detto che basteranno Continua a leggere

Il profeta ignorante

di Gianpaolo Santoro

Il profeta con la tuta è nudo. Con quella barba incolta, la faccia sporca, gli occhialini, il rivolino intorno alla bocca, la faccia di Gomorra. Ha bruciato in pochi minuti la sua falsa immagine, di uomo venuto dal cielo ad insegnare calcio, mandato allo sbaraglio da una società dimostratasi ancora una volta inadeguata, senza strutture manageriali degne di un club professionistico.

Continua a leggere

Il Napoli perde la Coppa
Sarri perde la faccia

di Adolfo Mollichelli

Cominciamo purtroppo dalla fine. Mancini è incontenibile.  “Avevo chiesto solo al quarto uomo il perché dei cinque minuti di recupero e Sarri ha iniziato a inveire contro di me, dandomi del ‘frocio’ e ‘finocchio’. Ha 60 anni e si deve vergognare, questo episodio cancella tutto. È una vergogna, uno che si comporta così in Inghilterra non vedrebbe più il campo”. E Sarri? “Ero nervoso per l’episodio del rigore. Non ricordo che cosa ho detto. Faccio le mie scuse. Ma sono cose di campo. Dovevano restare in campo. Ho chiesto scusa.” Continua a leggere

Giustizia in Sala d’attesa

di Frank Cimini

L’affidamento a Eataly di Oscar Farinetti di una parte del servizio ristorazione di Expo in via diretta senza gare pubbliche rientra nella discrezionalità amministrativa anche per la necessità di rispettare i tempi. Per questi motivi è stata archiviata dal gip l’accusa di abuso d’ufficio a carico di Peppino Sala, il commissario dell’esposizione finita il 31 ottobre dopo sei mesi. Non s’era saputo nemmeno di Sala indagato. Dunque tutto in gran segreto fino alla pubblicazione della notizia questa mattina sul Corriere della Sera Continua a leggere