di Emiddio Novi
Su un popolo di otto milioni di abitanti Fidel Castro ne ha fatti fucilare 44.700. Nel 2001 a Miami si tenne un convegno da cui emersero dati che contraddicevano la grande menzogna della rivoluzione non violenta Continua a leggere
di Emiddio Novi
Su un popolo di otto milioni di abitanti Fidel Castro ne ha fatti fucilare 44.700. Nel 2001 a Miami si tenne un convegno da cui emersero dati che contraddicevano la grande menzogna della rivoluzione non violenta Continua a leggere
di Ernesto Santovito
Il Sassuolo che fuori casa navigava in piena tempesta e nel buio più assoluto, dopo la vittoria a Palermo nella prima di campionato, nelle restanti sei trasferte aveva racimolato solo un punticino e che perdeva da ben quattro partite consecutive a Napoli è riuscito a non perdere senza rubare niente a nessuno, nonostante una lista di infortunati che sembrava quella di una tac al Cardarelli. Un gol (Insigne) ed un palo (Callejon) per il Napoli, un gol (Defrel) ed una traversa (Missiroli) per il Sassuolo Continua a leggere
di Emiddio Novi
La Chiesa si arrende al mondo. Ne accetta le logiche perverse, la neolingua mistificante e conclude che assassinare un individuo nelle fasi iniziali della sua esistenza rimane una colpa, ma non così grave da meritare una scomunica. L’aborto può essere praticato, la Chiesa del perdono modernista lo ha derubricato, si è aperta al mondo, alle Ong finanziate da Wall Street che in Africa fanno propaganda abortista e finanziano i governi che lo autorizzano e non si oppongono alle rivendicazioni del movimento gay Continua a leggere
di Ernesto Santovito
Un mese fa il Napoli voleva sbrigare la pratica Champions con un girone d’anticipo, si parlava di nove punti in tre partite, un dominio incontrastato, la scuola Sarri che chiedeva la laurea per l’Europa, il più calcio dopo il Barcellona, la narrazione potrebbe andare all’infinito Continua a leggere
di Emiddio Novi
La sinistra scende in piazza contro chi difende i poveri, i disoccupati, i 50 milioni di americani che per sfamarsi ricorrono alle mense pubbliche il ceto medio che non potendo pagare le rate dei mutui è stato spossessato della propria casa. E lo fa in nome dei cosiddetti diritti civili dei clandestini, del matrimonio gay, dell’aborto del feto a nove mesi che viene assassinato schiacciandogli la testa come una noce quando già è uscito dal ventre della madre fino all’ombelico. Lo bloccano, perché se uscisse tutto non sarebbe più un aborto, ma un omicidio. Perché la Clinton difendeva questo tipo di aborto. Continua a leggere
di Angelo Vaccariello
Dieci anni di giornalismo economico, in Campania, non hanno insegnato nulla a nessuno. Stiamo parlando del convegno organizzato dalla Regione con un titolo modesto: Assemblea Nazionale per il Mezzogiorno. L’evento ha chiuso i battenti oggi a Napoli Continua a leggere
di Giulio Di Donato
Dopo il “vaffa’nc..” mondiale dell’elezione di Trump, si è subito coagulato un trumpismo italiota per il no. Tutti quelli del no sono saliti sul carro di Trump. In vario modo, da sponde opposte, con diverse motivazioni ma, sostanzialmente tutti convinti che la vittoria del tycoon americano sarà di spinta alla vittoria del no in Italia Continua a leggere
di Emiddio Novi
Giusto 26 anni dopo la caduta del comunismo, crolla il turbocapitalismo finanziario. Il primo fu giustiziato da Reagan e Papa Wojtyla. Il secondo è caduto sotto i colpi della travolgente vittoria elettorale di Donald Trump. Il grande imprenditore che ha impugnato le insegne del nazionalpopulismo e ha sfidato e sconfitto l’establishment, il potere senza volto della grande finanza mondialista e globalizzatrice Continua a leggere
di Carlo Alberto Paolino
La terra trema e trema frequentemente, parlare di eventi eccezionali è un errore. In media in Italia abbiamo un terremoto importante ogni tre anni, in particolare, dal 1900 ad oggi si sono verificati 35 terremoti molto forti (magnitudine almeno 5.8), alcuni dei quali sono stati catastrofici. Il più forte tra questi è il terremoto che nel 1908 distrusse Messina e Reggio Calabria. In Campania, epicentro Irpinia sono stati quattro, più o meno uno ogni venti anni (1910-1930-1962-1980). Un disastro. E poi da queste parti abbiamo anche un altro grande fattore di rischio, il Vesuvio
di Adolfo Mollichelli
Non sa più vincere. Resta al quinto posto. Bello e impossibile. Un diamante è per sempre. Vale per Hamsik, ad un gol da Cavani (104). Una gemma il suo gol. Imbucata di Ghoulam, danza tra Basta e Wallace e sinistro nell’angolino dove Marchetti paratutto non può nulla. Ma è solo un lampo di felicità che dura ottantasette secondi. Fino alla sberla di Keita lo spagnolo che beffa Reina lo spagnolo sul suo palo Continua a leggere